Mediobanca: imprese manifatturiere italiane producono di più all’estero

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L’ufficio studi di Mediobanca ha recentemente confezionato un dossier sui dati cumulativi di oltre due mila imprese manifatturiere italiane certificando che, nel 2013, il 67% dei loro beni è stato prodotto all’estero. Con conseguenze significative sul piano del fatturato, con solo il 9% di esso realizzato in Italia e il restante 91% oltre i confini nazionali.

Andando più nel dettaglio: gli analisti di Mediobanca hanno calcolato che il 91% del fatturato realizzato all’estero è costituito per il 24% dalle esportazioni, cioè da beni prodotti in Italia ma venduti all’estero, e per il 67% dal cosiddetto “estero su estero”, ossia da beni prodotti e venduti fuori dall’Italia.

Non solo: il report dell’ufficio studi Mediobanca ha messo in evidenza come, tra il 2008 e il 2013, il tasso di occupazione nelle aziende monitorate (che contano mediamente più di 500 addetti) sia sceso del 5% per via soprattutto della delocalizzazione che ha colpito con maggiore veemenza gli operai (-7,8) e in maniera più blanda i dirigenti (-1,3%).

E a compromettere la crescita delle imprese manifatturiere italiane sarebbe stata anche la “stretta” operata dalle banche che, dal 2009 al 2013, avrebbero negato finanziamenti per un importo di 33 miliardi di euro, contribuendo (se non in maniera così decisiva) all’aumentare del debito finanziario accumulato dalle imprese che ha raggiunto la cifra stellare di 115,8 miliardi di euro.