Renzi incontra tutti: da Draghi a Napolitano, va in scena l’attivismo del premier

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:28

Rezi all'Expo

 

Nella fitta agenda agostana del premier Matteo Renzi – ieri ai cantieri dell’Expo di Milano, oggi in Campania, Calabria e Sicilia – a distinguersi sono stati gli incontri avuti col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e col numero uno della Bce, Mario Draghi.

Stando alla ricostruzione fornita dal Corriere dell’Umbria, martedì mattina, il capo del governo avrebbe preso l’elicottero per raggiungere Mr. Euro nella sua tenuta di Città della Piave. “Ci incontriamo periodicamente”, ha detto Renzi ai cronisti che lo hanno “pizzicato”, smentendo ogni ipotesi di “commissariamento” ventilata dai soliti “gufi”: “Vi assicuro che l’Italia non è un osservato speciale“, si è affrettato ad aggiungere il capo del governo.

I rapporti con il presidente della Banca centrale europea sarebbero, insomma, più che distesi e le dichiarazioni di Draghi di qualche giorno fa, relative alla possibilità per l’Italia di cedere un po’ della sua sovranità nazionale e di impegnarsi maggiormente sul fronte delle riforme, non andrebbero lette come “rimbrotti” rivolti al governo, ma come uno stimolo a fare meglio e più in fretta, che il presidente del Consiglio avrebbe accolto con grande favore, senza risentirsi minimamente.

Quanto all’incontro avuto ieri sera col capo dello Stato, è stato l’ufficio stampa del Quirinale a rendicontare sul faccia a faccia: “Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera (ieri, ndr) a Castelporziano il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con il quale – si legge in una nota – ha avuto un ampio scambio di vedute sul programma di attività di governo e sulla situazione internazionale”.

Di più: “Nell’incontro di questa sera (ieri, ndr) – informa la seconda nota quirinalizia – il presidente del Consiglio ha riferito al capo dello Stato della sua telefonata con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dei suoi recenti viaggi all’estero, a cominciare dalla missione al Cairo, e ha parlato delle decisioni che il governo prepara per l‘economia e il lavoro nonché del progetto per la riforma della giustizia che conta di portare al Consiglio dei ministri del prossimo 29 agosto”.

Il sentore è che il premier-segretario voglia, insomma, irrobustire la sua immagine (minata dai dati negativi sull’andamento economico) mostrandosi attivo più che mai. E disposto a girare in lungo e in largo il Paese per tastarne il “polso” e gli umori (parlando, ad esempio, con gli operai impegnati nei cantieri dell’Expo, o con i lavoratori calabresi e siciliani che incontrerà oggi). Senza dimenticare di interloquire con le istituzioni che, in Italia e in Europa, possono garantirgli l’appoggio necessario a prolungare la sua permanenza a Palazzo Chigi.