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India: le Università dicono basta alla sperimentazione animale

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L’India fa un gigantescSperimentazioneo balzo in avanti verso la ricerca scientifica e verso l’amore per gli animali.
Per svariate ragioni (sopratutto per come ci viene presentata in Tv), l’idea che noi occidentali abbiamo dell’India è spesso di un paese sottosviluppato e questo è un errore grandissimo.
L’India è uno stato estremamente esteso (tanto da essere considerato un sub-continente) e sta avendo una crescita economica e tecnologica esponenziale, tanto che l’Unione Europea nemmeno se la riesce a sognare. Tralasciando gli enormi paradossi giuridici e morali che attanagliano questo paese con oltre un miliardo di abitanti, le Università dell’India hanno preso una decisione molto importante: La UGC (University Grants Commission), l’ente che stabilisce gli standard educativi universitari, ha emesso una direttiva per fermare la dissezione e la sperimentazione su animali per scopi di formazione nella zoologia a livello universitario e post-laurea.
Grazie a questa nuova direttiva nessun animale (indipendentemente dalla specie) potrà essere sezionato da insegnanti o da studenti. Nel 2011 era stato emesso un divieto parziale che permetteva la dissezione solo agli insegnanti. Non solo, l’UGC ha proposto l’inserimento della materia di studio riferita all’etica animale nei corsi universitari al fine di sensibilizzare gli studenti.
A questo punto ci domandiamo: se l’India ha deciso una cosa del genere perchè l’Europa si ostina a non fare nulla a proposito e lasciare che milioni di animali innocenti vengano inutilmente uccisi in nome di una scienza inesatta?

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