Blocco stipendi statali: l’ipotesi indispone i sindacati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:39

Soldi

 

I numeri parlano chiaro: entro il 2015, il governo delle “grandi speranze” trainato da Matteo Renzi dovrà reperire più di 16 miliardi di euro per onorare gli impegni presi a Bruxelles e con gli italiani. Una montagna di soldi che starebbe mettendo in crisi i tecnici del Tesoro impegnati a individuare le voci da “sforbiciare”.

La spending review affidata al commissario Cottarelli dovrebbe rappresentare la soluzione a tutti i problemi, l’ancora a cui l’esecutivo vorrebbe aggrapparsi per evitare il naufragio. Ma la confusione regna sovrana. Corre voce che tra le ipotesi al vaglio dei “governativi”, vi sia anche il prolungamento del blocco degli stipendi dei lavoratori statali che, già da 4 anni, non vedono crescere la loro busta paga. La proposta, derubricabile per ora a semplice indiscrezione di stampa, sarebbe quella di bloccare le retribuzioni per altri due anni in modo da consentire allo Stato un risparmio di 5 miliardi di euro.

Inevitabile la reazione nervosa dei sindacati. “Attendiamo una smentita da parte del presidente Renzi e della ministra Madia – hanno scritto in una nota congiunta Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, rispettivamente segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa – Continuare a pensare che si possa eternamente intervenire sul salario dei dipendenti pubblici e sul loro diritto al rinnovo del contratto nazionale è un errore madornale; una ricetta, non solo ormai improponibile sotto il profilo della giustizia sociale – hanno denunciato i sindacalisti – ma anche inutile per i conti pubblici”.

Senza chiarimenti da parte del governo – è stato l’avvertimento delle sigle sindacali – è del tutto evidente che la reazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici sarà fortissima e che la ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, avverrà in un clima incandescente“. Più sintetico, ma non per questo meno tranchant, il commento della Cgil: “C’è da augurarsi che sia una bubbola agostana – ha scritto su twitter il sindacato “rosso” – Un nuovo blocco biennale dei salari nella Pa sarebbe inaccettabile“.

L’indiscrezione circolata ieri ha, insomma, già suscitato forti malumori. Come quello del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti dei consumatori) che si è affrettato ad annunciare un ricorso al Tar, nel caso in cui il governo si convincesse dell’opportunità di “fare cassa” imponendo un nuovo stop alla retribuzione degli statali.

 

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