Energia blu, nuovi impianti 188 GW entro il 2050

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:43

ondaDa qualche tempo si sta puntando sull’ energia marina, al fine di aumentare la quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili. Sfruttando il moto delle onde marine è possibile ottenere energia elettrica, che va ad affiancarsi a quella eolica e solare già da tempo utilizzate per tale scopo. Lo scopo dei paesi membri dell’Unione Europea è quello di aumentare l’energia prodotta da tale fonte alternativa, visto che attualmente dall’energia marina viene prodotto solo 0,02% del fabbisogno energetico europeo.

Nel recente convegno promosso dall’ ENEA dal titolo “Energia dal mare: le nuove tecnologie per i mari italiani”, in cui oltre a fare il punto della situazione in Europa e Italia si è trattato il tema dell’incremento della produzione di elettricità dagli impianti di energia oceanica presenti nei paesi Europei. In base ai dati presentati nel corso della prima giornata del workshop dell’European Ocean Energy Association, in Europa si arriverà a sfiorare una potenza installata di circa 3,6 Gigawatt entro il 2020, ed  arrivare entro il 2050  a 188 GW.

Tale incremento si potrà avere in seguito a consistenti investimenti dell’Unione Europea per la creazione di una “blue economy”, un nuovo modello di crescita sostenibile in grado di rilanciare l’economia e creare nuovi posti di lavoro. In tale progetto l’Italia sarà di certo avvantaggiata grazie ai suoi 8 mila chilometri di costa e alle moderne tecnologie, che gli consentiranno meglio di altri Paesi Europei di sfruttare l’energia marina e oceanica, che come ha affermato il commissario dell’Enea Giovanni Lelli: “ha una storia giovane ma promettente”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!