Confcommercio: crediti negati a più della metà delle imprese terziarie

Crediti negati

 

Cosa ostacola la ripartenza delle imprese italiane? Tra i tanti fattori che, in tempi di crisi, concorrono a frenare la ripresa, non va sicuramente trascurato il rifiuto (in toto o in parte) di un credito da parte delle banche, come sottolineato dall’ultima indagine realizzata da Confcommercio.

“Nel secondo trimestre del 2014 – si legge nel documento diffuso ieri – rimane critica la capacità finanziaria delle imprese del terziario che, nella maggioranza dei casi (48%), risultano ancora in difficoltà a fronteggiare autonomamente il proprio fabbisogno finanziario (nel trimestre precedente erano il 53%)”. 

In pratica gli imprenditori del terziario chiedono agli istituti di credito un aiuto per “rimanere a gala”, ma – stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Credito di Confcommercio – nel 53% dei casi ottengono in risposta un secco no. E il quadro si fa più sconfortante se si prende in considerazione il Mezzogiorno dove appena due imprese su 100 (il 16,6%) riescono a ottenere il credito richiesto, contro l’81% che deve, invece, incassare l’amaro diniego.

Insomma, la stretta creditizia non accenna ad allentarsi e per le imprese, soprattutto quelle di minori dimensioni e quelle operanti nel Mezzogiorno – ha puntualizzato Confcommercio nella parte conclusiva del dossier – l’accesso al credito, alla fine della prima metà dell’anno, si conferma difficoltoso, costoso e limitato”.