Cresce il fenomeno dell’apicoltura urbana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:40

apicoltura-urbana-800Il fenomeno dell’ apicoltura urbana è in costante aumento nelle grandi metropoli di tutto il mondo. Tale tipo di apicoltura sorse in seguito alla migrazione degli sciami d’api dalle campagne verso le città, verificatosi in seguito all’utilizzo massiccio di pesticidi che minano l’ambiente naturale delle api. La creazione di apiari nelle grandi metropoli serve anche di monitorare la qualità dell’aria cittadina, visto che , è possibile misurare il livello dell’inquinamento atmosferico tramite l’analisi della pelliccia dell’animale , lo screening dell’alveare e l’analisi di propoli, miele, polline e cera.

Antonio Barletta, ideatore del “progetto Urbees” che vuole diffondere la pratica dell’allevamento di api nelle città ha dichiarato: “Per offrire garanzie al mio consumatore, ho deciso di procedere all’analisi del miele che verrà prodotto in queste arnie. Per gli apicoltori, non è una pratica obbligatoria e quindi non è dato sapere in che misura sono presenti metalli pesanti nel miele che mangiamo“.”Senza contare naturalmente che avere una coltura in città può essere un ottimo modo per garantire una presenza costante di chi bada alle necessità delle api”.

Tra le metropoli che si sono dedicate all’apicoltura urbana e alla produzione di miele in città vi sono i balconi di Londra, i tetti del Grand Palais di Parigi e la cima dei grattacieli di New York. Nella Grande Mela dove l’apicoltura urbana è legale da ben quattro anni, si produce un miele certificato come 100% urbano che secondo gli esperti risulta essere addirittura migliore di quello prodotto in campagna perché in città vi sono meno pesticidi.

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