Serie A, Torino-Inter 0-0: nerazzurri scialbi, Handanovic salva Mazzarri

Torino-InterTorino-Inter 0-0 – Al fischio finale di Torino-Inter il rammarico è soprattutto granata. Il campionato di granata e nerazzurri inizia con un pareggio a reti bianche, un risultato tutto sommato giusto che però lascia sensazioni diverse nell’animo dei tecnici delle due squadre. A far sospirare Giampiero Ventura è il calcio di rigore che Larrondo si fa respingere al 20′ da Handanovic, ma non solo. Pur senza Vives, assente per squalifica, e Cerci, che ha detto addio al Toro per accasarsi all’Atletico Madrid, i granata se la giocano ad armi pari con i più quotati nerazzurri, riuscendo a creare qualche brivido in più dalle parti del portiere sloveno di quanti ne corra Padelli. Merito soprattutto della grandissima determinazione di Gazzi (“Il migliore in campo, spero resti qui“, sottolinea Ventura) nel cuore del gioco e della velocità di Quagliarella, non a caso l’uomo che si procura il generoso penalty – propiziato da una trattenuta di Vidic – e sfiora il colpo grosso ad inizio ripresa con una girata ravvicinata.

La prova tutto cuore dei padroni di casa permette al Toro di iniziare il campionato 2014/’15 con un punto quanto mai prezioso e meritato. Stesso bottino per i nerazzurri, che però non tornano a Milano col sorriso sulle labbra. La versione 2.0 dell’Inter mazzarriana dimostra di essere ancora tutt’altro che brillante. Per un tempo intero, il primo, gli ospiti non concludono una sola volta verso la porta avversaria, evidenziando grande lentezza nello sviluppo della manovra e pochissima incisività là davanti: “Abbiamo creato meno di quanto avrei immaginato – ammette Walter Mazzarri. Si può far meglio, certo, ma dal punto di vista del gioco il mio bicchiere è mezzo pieno: saranno poche le squadre in grado di vincere su questo campo“. Le cose vanno leggermente meglio nell’ultima mezz’ora, quando il tecnico toscano affianca Osvaldo al fin lì isolatissimo Icardi: “Ero partito con un sistema di gioco più coperto perché avevo una sola punta in grado di giocare 90′“,  spiega l’allenatore toscano, che aspetta con ansia il ritorno di Palacio. Con i suoi muscoli Osvaldo crea più di una volta le premesse per far male ai granata, andando anche a due passi dal colpo grosso con una penetrazione centrale rintuzzata da un’ottima uscita bassa del neo azzurro Padelli. La spinta finale dell’Inter, però, non è  sufficiente per centrare il successo. Il Toro regge senza particolari affanni e saluta l’Olimpico tra i convinti applausi dei propri tifosi: “Siamo reduci dall’ingresso in Europa, abbiamo fatto un’ottima partita contro l’Inter, senza concedere un solo tiro: in questi due mesi abbiamo creato i presupposti per fare un ulteriore passo in avanti nel nostro processo di crescita“, chiosa Ventura.

Tabellino
Torino-Inter 0-0
Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic (70’ Molinaro), Nocerino, Gazzi, El Kaddouri (55’ Sanchez Mino), Darmian; Quagliarella, Larrondo. A disposizione: Gillet, Jansson, Gaston Silva, Vesovic, Masiello, Benassi, Martinez. All. Ventura.
Inter (3-4-2-1): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Jonathan (84’ Nagatomo), Medel, M’Vila (56’ Osvaldo), Dodò (80’ D’Ambrosio), Hernanes, Kovacic; Icardi. A disposizione: Carrinzo, Berni, Andreolli, Campagnaro, Obi, Krhin, Kuzmanovic,, Bonazzoli. All. Mazzarri.
Arbitro: Doveri.
Note: al 20’ Handanovic para un rigore calciato da Larrondo. Ammonito Nocerino. Espulso Vidic al 92’.