Stp: la zona della corteccia che “controlla” il linguaggio. Come funziona?

AltruismoLo studio realizzato equipe di ricercatori friulani dell‘Istituto di ricerca “Medea” di San Vito al Tagliamento, pubblicato sulla rivista “Neuropsychologia”, ha individuato la parte della corteccia cerebrale superiore che governa il bilinguismo. Si tratta di una specie di “interruttore” che permette di passare da una lingua all’altra, il cosiddetto involuntary language switching. Tale area che controlla il nostro linguaggio si chiama Stp o Sylvian parietal temporal, che svolge un ruolo importante nel meccanismo di produzione linguistica.

Dallo studio effettuato durante un intervento neurochirurgico dell’ospedale di Udine, una paziente bilingue serbo-italiana ha eseguito degli esercizi linguistici mentre il neurochirurgo eseguiva la mappatura cerebrale con la stimolazione diretta di una parte della corteccia temporale superiore della donna. Nel frattempo che il chirurgo stimola tale zona, la paziente mentre contava in italiano quando all’improvviso e in modo del tutto involontario ha cambiato lingua proseguendo a contare nella sua lingua lingua madre, ossia il serbo.

Il fenomeno del “language switching” che si è osservato in tale studio, si può interpretare come una sorta di fenomeno di “interferenza” sul meccanismo che riguarda la produzione dei suoni del linguaggio, che fa “saltare” il controllo sulla seconda lingua e lascia intatto quello sulla lingua nativa. Ciò perché i movimenti necessari per la produzione dei suoni nel linguaggio nativo sono automatici, mentre quelli della produzione della lingua acquisita non lo sono, per cui necessitano di un controllo superiore e una certa attività cerebrale nelle aree fonologico- uditive.