Serie A, dopo tre giornate il primo verdetto: è testa a testa Roma-Juventus

Roma-JuventusSono bastate tre giornate per delineare il profilo della nuova stagione di serie A. In prima fila ritroviamo Roma e Juventus, a darsi battaglia a suon di gol e alzando le barriere davanti a De Sanctis e Buffon. 5 reti realizzate e 0 subite per gli uomini di Garcia, 4 gol fatti e 0 subiti per la banda Allegri. Tevez è il più prolifico, ma soprattutto decisivo, tra le due formazioni, con due gol messi a segno in tre giornate. I giallorossi si affidano più al collettivo, con una rete ciascuno per Destro, Gervinho, Florenzi, Nainggolan. Se non fosse stato per l’autogol di Sepe ad Empoli, anche il centrocampista belga avrebbe fatto compagnia all’ Apache. Il 5 ottobre le due principali candidate al titolo si sfideranno allo Juventus Stadium, così il campo potrà dire chi delle due ha qualcosa in più per arrivare in testa fino alla fine.

Al terzo posto troviamo il sorprendente, ma non tanto, Hellas Verona di Mandorlini. Dopo la vittoria in casa del Torino, i clivensi confermano l’ottimo rendimento della passata stagione. Le milanesi arrancano, soprattutto l’Inter. Andando per ordine di classifica, il Milan di Pippo Inzaghi era dato come possibile outsider, ma la Juventus ha fatto tornare sulla terra gli entusiasmi rossoneri. C’è da sottolineare anche il fatto che la difesa non è imperforabile e, nel match contro i bianconeri, anche lì davanti si è stentato parecchio. Inter dai due volti: travolgente con il Sassuolo, timida per lunghi tratti della gara a Palermo. Mazzarri con l’inserimento di Hernanes, non ha ottenuto i risultati sperati. Certo, il gol di Icardi era regolare e a questo punto avremmo avuto un giudizio diverso dal punto di vista della classifica.

Lazio e Fiorentina tardano a trovare la condizione migliore. Il ko di Genova per la formazione di Pioli, lascia scontenti un pò tutti. 3 punti in classifica sono pochi per una squadra che, in base al ” Lotito dixit”, vuole lottare per l’Europa. Montella, oltre la grana Giuseppe Rossi, deve risolvere il problema di ambientamento di Mario Gomez, il quale non riesce a trovare la via del gol. Ringraziamento a Kurtic, per la vittoria conquistata sul difficile campo di Bergamo.

Poi abbiamo la favola Stramaccioni e l’Udinese al quinto posto, che nello scorso week-end ha superato di misura un Napoli in caduta libera. La rimonta con lo Sparta Praga non è serita a far tornare il sereno a Castel Volturno, Benitez trema. Gasperini, invece, gioisce per il successo sui biancocelesti, che fa seguito al pareggio di Firenze. Quattro punti utili a tenere a bada il “temibile” Preziosi.

In coda, il Torino deve uscire dalla “crisi” derivante dalle cessioni di Cerci ed Immobile. Uno shock dal quale Gianpiero Ventura non riesce proprio a riprendersi. Certo Larrondo non è Immobile, Quagliarella predica nel deserto. Zeman non dorme sonni tranquilli, così come Eugenio Corini ed il suo Chievo. Boccata d’ossigeno per Donadoni. Di Francesco e Mihajilovic hanno trascorso una domenica più tranquilla rispetto i colleghi della bassa classifica. Iachini, intanto, trema.