La paura di diventare poveri spinge gli italiani a risparmiare

Risparmio

 

Altro che consumare. Stando all’ultima rilevazione del Censis, gli italiani sarebbero ossessionati dall’idea di dover risparmiare su tutto per evitare di sprofondare in una situazione d’improvvisa indigenza da cui sarebbe difficile risalire. Da qui la forte propensione ad aprire il portafoglio solo quando necessario, rinunciando alle spese considerate superflue.

Il 33% dei nostri connazionali, secondo l’indagine realizzata dal Censis, teme, infatti, di diventare povero e per questo tende a economizzare il più possibile. Non solo: appena il 30% degli italiani si sente protetto dal sistema di welfare nazionale, motivo per cui l’idea dominante sarebbe quella di “cautelarsi” da sé, mettendo da parte un “gruzzoletto” che potrebbe, un giorno, risultare utile (o addirittura indispensabile) a fronteggiare una qualsiasi crisi.

Più precisamente: il Censis ha certificato che il 44% degli italiani interpellati sull’argomento ha dichiarato di risparmiare per fare fronte a rischi di salute o di lavoro, il 36% per sentirsi sicuro e il 28% per garantirsi una vecchiaia serena. La tendenza al risparmio sarebbe, insomma, ormai inarrestabile: dal 2012 a oggi è aumentata del 26,7%, passando da 20,1 miliardi a 26 miliardi di euro. Un trend che, in tempi di crisi come questi, ha messo le ganasce ai consumi rendendo gli italiani (loro malgrado) “formiche”.