Cgil e Fiom insieme in piazza contro il Jobs Act

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:04

Landini e Camusso

 

Le proposte governative sintetizzate nel Jobs Act – che, tra le altre cose, propone la cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori – avrebbero rinsaldato i rapporti (un po’ altalenanti) tra la Cgil di Susanna Camusso e la Fiom di Maurizio Landini. Che, stando alle ultime indiscrezioni, scenderanno in piazza insieme nelle prossime settimane.

Il sindacato dei metalmeccanici aveva già annunciato una manifestazione per il prossimo 18 ottobre, ma l’appuntamento potrebbe essere cancellato a favore di una mobilitazione comune che dovrebbe svolgersi a Roma il 25 dello stesso mese. I dettagli non sono ancora stati comunicati poiché le due sigle sindacali devono ancora consultarsi al loro interno per definire data e modalità, ma l’opzione più accredita sembra essere quella del 25 ottobre quando Camusso e Landini (e i loro iscritti) dovrebbero incontrarsi a Roma, in piazza San Giovanni, per una grande manifestazione a difesa del lavoro.

Cosa faranno Cisl e Uil non è ancora dato saperlo, ma i più scommettono sul fatto che le due confederazioni preferiranno non partecipare alla manifestazione, considerando incauto unire la loro voce critica (nei confronti del governo) a quella del sindacato guidato dal “barricadero” Maurizio Landini. Che, in un’intervista rilasciata a L’Espresso, ha rilanciato la sua proposta di “sciopero a rovescio”“Accanto allo sciopero tradizionale – ha spiegato il rappresentante delle tute blu – chiameremo a fare opere socialmente utili tutti quelli che sono interessati al lavoro: disoccupati, cassaintegrati, ragazzi senza una prospettiva”. “Potremo dare una mano alle cooperative che gestiscono i beni confiscati alle mafie – ha proposto Landini – fare controlli sull’assetto idrogeologico e interventi sugli argini a rischio, organizzare la vigilanza nei territori occupati dalla criminalità, mettere insieme squadre per la pulizia delle città e costruire in quelle d’arte eventi che creino un ponte tra lavoro e cultura. Andremo anche all’Aquila – ha annunciato il segretario della Fiom – luogo simbolo dell’abbandono delle istituzioni, con un progetto per ricostruire davvero la città a misura d’uomo”.

Un’iniziativa benedetta anche dalla Cgil? “Susanna Camusso ancora non lo sa e non ho la più pallida idea di che cosa ne penserà – ha ammesso Landini – Ma non si può non vedere che è un modo per fronteggiare una situazione drammatica, ricostruire la solidarietà tra persone, ridare identità a tanti cassaintegrati schiacciati dall’inattività fino al suicidio, richiamare i disillusi nel sindacato”.