Caro gas e luce: italiani tra i più tartassati d’Europa

Luce e gas

 

Le prossimi bollette di luce e gas riserveranno spiacevoli sorprese perché recheranno rincari legati alla crisi internazionale tra Ucraina e Russia (nostro Paese fornitore) che si è tradotta in un aumento delle tasse e degli oneri applicati ai prodotti energetici. A segnalarlo la Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, che ha stimato che per ogni euro di gas e corrente elettrica pagato ai fornitori, quasi la metà va in tasse.

E il confronto con gli altri Paesi europei conferma che l’Italia è uno degli Stati più “tartassati”. A guidare la classifica che riguarda il consumo di gas sono gli olandesi, che devono pagare il 128,1% di tasse sui prezzi netti; a seguire i rumeni, con l’88,7%; gli svedesi, con il 77,5%; gli olandesi, con il 62,9% e gli italiani con il 48,6%. Stesso posizionamento (cioè il quinto) anche nella classifica che riguarda l’energia elettrica dove a troneggiare sono questa volta i danesi, con un’incidenza delle imposte sui prezzi netti pari al 114,3%. Ma non se la passano bene (ne)anche i tedeschi, “tartassati” al 90,2%; i portoghesi, con il 75,5% e gli svedesi, con il 55,3%. Quanto agli italiani che, come anticipato, anche in questo caso agguantano il quinto posto nella classifica europea, devono subire un carico fiscale del 49,1%.

Alla luce di ciò – ha detto il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi – perché a pagare gli effetti della difficile situazione venutasi a creare in Ucraina devono essere le famiglie italiane e non lo Stato, attraverso una riduzione del carico fiscale che è tra i più elevati d’Europa?”.