Censis: crollano le nascite in Italia. Colpa della crisi, ma non solo

Bambini

 

Sono sempre di meno i bambini che nascono nel nostro Paese. A dare valenza scientifica a ciò che viene quotidianamente sperimentato da tutti noi è stata l’ultima indagine confezionata dal Censis dal titolo “Diventare genitori oggi”.

Stando ai dati raccolti, il 2013 ha fatto registrare una flessione delle nascite pari al 3,7% rispetto all’anno precedente. E se si riportano indietro le lancette dell’orologio volgendo lo sguardo al lontano 2008 (anno convenzionalmente indicato per segnare l’inizio della crisi), i bambini nati in Italia sono diminuiti di 62 mila unità, passando dai 576.659 del 2008 ai 514.308 del 2013.  Mai così pochi dall’inizio delle rilevazioni storiche ufficiali iniziate nel 1862. Un dato preoccupante, soprattutto se si tiene conto del fatto che la popolazione è costantemente aumentata, che la durata media della vita si è allungata (grazie ai progressi della medicina) e che gli immigranti residenti nel nostro Paese hanno dato un contributo importante in termini di natalità.

Sempre meno italiani mettono, insomma, al mondo dei bambini. Ad averne coscienza è l’88% degli interpellati, la maggior parte dei quali (quasi la totalità, pari all’83%) indica come causa principale la crisi che impedisce la formazione di una famiglia. Ma non sono solo le difficoltà economiche a ostacolare i progetti di vita dei nostri connazionali: per il 61% degli italiani, infatti, le coppie sarebbero più propense ad avere figli se migliorassero gli interventi pubblici. Tra le misure considerate più urgenti, gli intervistati hanno indicato sgravi fiscali e aiuti economici (scelti dal 71% del campione), il potenziamento degli asili nido (indicato dal 67%) e aiuti pubblici tesi a sostenere i costi legati all’educazione dei figli (segnalati dal 56% degli interpellati).

Quanto alla nuova idea di famiglia, il Censis ha rilevato che il fatto che un figlio possa nascere in una famiglia diversa da quella tradizionale (costituita da una mamma e da un papà) non è più un tabù. Il 46% delle persone intervistate ha dichiarato di considerare legittima la scelta di un single di mettere al mondo un bambino e il 29% ha manifestato solidarietà anche alle coppie omosessuali che desiderano diventare genitori.