Crisi: imprese pontine in lutto

Crisi

 

Il titolo del convegno organizzato ieri dalla Federlazio di Latina non lascia spazio a fraintendimenti: “Un’economia in lutto, il caso delle imprese della provincia di Latina”. L’incontro ha marcato l’accento sulla situazione di straordinaria difficoltà in cui versano le imprese del territorio (soprattutto quelle più piccole), con la speranza di attirare l’attenzione degli amministratori (locali e non solo) al fine di risalire la china.

Nel corso del convegno, la presidente di Federlazio Latina, Antonella Zonetti, ha illustrato i risultati di un’indagine che ha coinvolto gli imprenditori del territorio pontino, relativa al primo semestre del 2014. Ecco cosa è emerso: le iscrizioni delle imprese nell’apposito registro sono calate notevolmente, passando dalle 154 rilevate l’anno scorso alle 116 di quest’ano. Di contro sono aumentate le cessazioni: solo nei primi 6 mesi dell’anno in corso, infatti, ben 145 imprese hanno deciso di gettare la spugna. Numeri che hanno determinato l’inevitabile calo del tasso di sviluppo, passato dal -0,4% del 2013 al -1,3% del 2014.

Ancora: per il 28,7% degli imprenditori locali intervistati, il problema più grande è rappresentato dal ritardo dei pagamenti da parte dei clienti privati; per il 27,8%, si tratta, invece, di insufficienza di domanda, mentre per altri ancora, grande responsabilità deve essere imputata alla Pubblica amministrazione che ritarda a onorare i propri debiti con le imprese. Il 7,6% del campione interpellato dalla Federlazio ha parlato, invece, di mancata concessione di credito da parte delle banche, ma c’è anche chi ha indicato l’impossibilità di partecipare agli appalti.

A pesare moltissimo sulle spalle degli imprenditori è poi la pressione fiscale che ha spinto il 64% del campione intervistato a richiedere di ridurre le tasse su imprese e lavoro così da agevolare una ripresa. L’indagine presentata dalla Federlazio di Latina ha, infine, dimostrato che l’ottimismo e la fiducia hanno ormai abbandonato la maggior parte degli imprenditori: il 55,6% di loro non vede, infatti, fine alla crisi, per il 30,6% il peggio è già passato, ma il 9,7% ritiene, invece, che le difficoltà maggiori debbano ancora presentarsi.

La situazione di grande sofferenza fotografata ieri ha convinto il direttore di Federlazio Latina, Saverio Motolese, della necessità di chiedere aiuto. A chi? Ai sindaci del territorio che conoscono le difficoltà degli imprenditori, ma non solo. “L’obiettivo – ha spiegato Motolese – è anche quello di portare il ‘caso Latina’ all’attenzione del nostro presidente del Consiglio. Vogliamo andare da Renzi per denunciare la situazione di allarme in cui si trovano le imprese della nostra provincia, per spiegargli che davvero questa volta non c’è più tempo, che bisogna agire subito. Potremmo farlo presentandoci uniti ha continuato il direttore della Federlazio di Latina – imprenditori, associazioni datoriali, sindacali e tutte le istituzioni che rappresentano il nostro territorio. Rompendo questo silenzio e denunciando insieme che questa provincia merita di essere rilanciata perché possiede fortissime potenzialità e un tessuto imprenditoriale di primo ordine”.