Termini Imerese: Grifa riaccende le speranze dei cassintegrati

Grifa

 

Sembra tornare il sereno sull’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dopo uno stop durato 3 anni – nel corso dei quali i lavoratori in cassa integrazione hanno sperimentato il dramma di rimanere a casa senza alcuna prospettiva per il futuro – la fabbrica potrebbe, infatti, tornare presto a rivivere.

Il tavolo convocato ieri al Mise (ministero dello Sviluppo economico), alla presenza di tutte le parti coinvolte nella faticosa vertenza, ha prodotto una bozza di verbale che certifica l’accordo raggiunto. Sarà la Grifa (Gruppo italiano fabbriche automobili) a subentrare, entro la fine dell’anno, alla Fiat, impegnando gli ex dipendenti del Lingotto nella produzione di auto di nuova generazione: ibride ed elettriche.

I dettagli non sono ancora stati ufficializzati, ma stando a quanto trapelato dall’incontro di ieri, la Grifa si è impegnata ad assumere tutti gli ex dipendenti della Fiat e della Magneti Marelli, salvo quelli che accetteranno di andare in pensione prima, come proposto dall’ex colosso di Torino. I lavoratori dovrebbero anche scongiurare il temuto passaggio per le liste di mobilità ed essere finalmente riassunti, dopo un altro periodo di cassa integrazione.

Ma l’ottimismo rimane cauto tra i sindacati e gli amministratori (che pure hanno espresso grande soddisfazione per l’innegabile passo avanti registrato ieri). Soprattutto perché dall’accordo siglato ieri, sono rimasti fuori i dipendenti dell’indotto, per i quali non è stata prospettata alcuna garanzia. Stando ai soliti rumors, sarebbe stato il governo a impegnarsi su questo fronte, promettendo di riconoscere un diritto di precedenza alle fabbriche che per decenni hanno collaborato con la Fiat. E che – è l’auspicio di tutti – a partire dai prossimi mesi, potrebbero inaugurare un sodalizio con la Grifa.