Ast Terni: si riparte da incontro col governo e sciopero generale

Lavoratori Ast

 

La tensione resta altissima a Terni dove la Thyssenkrupp ha  annunciato l’avvio della procedura di mobilità per 530 dipendenti dell’ex acciaieria. I lavoratori continuano i presidi davanti la fabbrica e nei luoghi deputati all’amministrazione della cosa pubblica, tentando di tenere desta l’attenzione sulla loro vertenza: “Se chiudiamo noi, chiuderete anche voi”, hanno urlato ieri, facendo irruzione nella sala in cui si stava svolgendo il Consiglio comunale.

Dopo l’interruzione delle trattative tra azienda e sindacati, a riaccendere una flebilissima speranza è l’incontro convocato giovedì prossimo a Palazzo Chigi. Un vertice – al quale parteciperanno le amministrazioni locali (Comuni, Province e Regione Umbria), ma non la Thyssenkrupp – che tenterà di individuare una strategia condivisa per scongiurare i licenziamenti prospettati dal gruppo.

Intanto, però, le mobilitazioni dei lavoratori (sostenuti dai sindacati e da buona parte dei concittadini) continuano senza sosta. Nei giorni scorsi è stato il primo cittadino di Terni, Leopoldo Di Girolamo, a inviare a tutti i sindaci dell’Umbria una lettera in cui ha espressamente chiesto loro di presenziare alla grande manifestazione che si terrà venerdì 17 ottobre a sostegno dei lavoratori dell’Ast. “Caro collega – si legge nella missiva – mi rivolgo alla Tua sensibilità di amministratore per chiederti di aderire convintamente alla manifestazione indetta dai sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil di Terni, insieme alle categorie dei metalmeccanici Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, con lo sciopero generale di 8 ore programmato a Terni e provincia, venerdì 17 ottobre”. 

“Ritengo importante un’ampia adesione dei Sindaci – ha continuato Di Girolamo – magari con la presenza dei propri gonfaloni, per far sentire con forza al Paese e all’Europa le ragioni di una vertenza che punta a tutelare le acciaierie di Terni e a mantenere competitiva l’Italia sul versante delle politiche del lavoro, con particolare riguardo alla produzione dell’acciaio inox. E’ in momenti come questi – ha concluso il sindaco – che la capacità di fare comunità ci rende più forti e ci aiuta a difendere valori quali il lavoro e la dignità delle persone”.