Istat: cresce il numero dei poveri tra minorenni e giovani fino ai 35 anni

Minorenne povero

 

Durante un’audizione che si è svolta ieri alla Camera sul Def (Documento di economia e finanza), il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, è tornato a parlare delle grandi difficoltà economiche e sociali del Paese. Focalizzando l’attenzione sul numero dei minorenni poveri che, nel 2013, è purtroppo cresciuto raggiungendo un milione e 400 mila unità (+35% rispetto all’anno precedente).

Non solo: stando ai calcoli dell’istituto di statistica nazionale, la mancanza di un lavoro ha causato l’aumento dei poveri anche tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che, nel 2013, sono arrivati a quota un milione e 249 mila (+21,8% rispetto al 2012).

Una situazione più che compromessa, che fa il paio con la stima sul Pil 2014 che, secondo l’Istat, dovrebbe attestarsi sullo 0,3% (davvero poco). Per non parlare dell’economia che calerà ancora dello 0,1% nel terzo trimestre dell’anno (aprile-giugno) per poi aumentare dello 0,1% nel trimestre successivo (luglio-settembre).

In riferimento agli 80 euro che il governo Renzi ha deciso di concedere ai cittadini dal reddito meno rotondo, il presidente Alleva ne ha sostanzialmente certificato la “bontà” affermando che “porterebbero a una lieve diminuzione della diseguaglianza economica e del numero di poveri“. Quanti? Secondo il presidente dell’Istat, se il bonus continuerà ad essere elargito, nel 2015 potrebbero esserci circa 97 mila famiglie povere in meno.