Hans Memling in mostra alle Scuderie del Quirinale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:17

memling_madonna_e_bambinoPresso le Scuderie del Quirinale dal 10 ottobre fino al 18 gennaio si tiene la mostra incentrata sul genio di Hans Memling. Qui si potranno ammirare ben 65 capolavori, di cui 50 realizzati da questoartista che rappresenta uno dei grandi protagonisti del Rinascimento fiammingo.

Si tratta di una mostra unica in Europa, con opere provenienti dalle maggiori raccolte internazionali. Secondo il curatore del’evento Hans Memling ha influenzato la pittura di Perugino e Raffaello per quanto riguarda la raffigurazione della bellezza interiore. Memling, attivo nella città di Bruges, perfezionò l’arte dei maestri Campin, Rogier Van der Weyden e Christus, umanizzando ancor di più i suoi soggetti per dar vita ad una contemplazione sincera e semplificando il preziosismo e il culto per le pose di Van Eyck.

La mostra attraversa tutte le fasi artistiche di Hans Memling, dalle enormi pale d’altare dove dimostra notevoli capacità compositive, ai ritratti dei ricchi mercanti europei che si contendevano le opere degli artisti per le grandi occasioni ufficiali. Opere come Il “Trittico Donne” per il matrimonio di Carlo il Temerario o il “Giudizio Universale” per il banchiere fiorentino Angelo Tani danno l’idea di come il ceto in ascesa delle Fiandre amasse far sfoggio di sé attraverso l’arte.

Inoltre l’esposizione rappresenta un modo per fare un confronto implicito tra rinascenza fiamminga e italiana. L’arte italiana ha attinto dall’arte fiamminga per quanto concerne la tecnica del colore ad olio, le velature di colore e per l’impostazione di tre quarti per il ritratto, dall’altra parte i fiamminghi hanno appreso dal Rinascimento italiano a percepire la realtà in modo unitario, senza il bisogno di una lente d’ingrandimento sui dettagli.