La Santoreggia, l’erba aromatica che uccide i vermi

imagesLa Santoreggia domestica o Santoreggia estiva, appartenente alla famiglia delle Labiate, è una pianta annuale erbacea, che cresce spontaneamente nei luoghi aridi, rocciosi e assolati, delle colline e delle zone montane dell’Asia e dell’ Europa.

Essa è caratterizzata da un portamento eretto, con dei fusti ramificati, ricchi di peluria e di colore verde scuro, e corteccia rossiccia. Tale erbacea presenta delle radici fibrose, dei fiori ermafroditi di colore bianco-rosata e di piccole dimensioni posti all’attaccatura delle foglioline lanceolate. Le parti della Santoreggia che vengono più utilizzate sono le infiorescenze e le foglie, quest’ultime sono fortemente aromatiche ed il loro aroma assomiglia a quello del timo.

La Santoreggia è famosa sin da tempi antichi, soprattutto per via delle sue proprietà afrodisiache. Per tale motivo, nel medioevo la sua coltivazione era stata proibita in molti monasteri, proprio per questa sua “inquietante” proprietà. La parola “Santoreggia” deriva dal latino “Satureja”, collegabile al satiro, creatura mitica dei boschi avente sembianze metà umane e metà caprine, legata al vizio della lussuria. Pare che i satiri vivessero in prati di santoreggia, che gli trasmetteva un irrefrenabile appetito sessuale. Tale pianta benefica contiene inoltre borneolo, linalolo e tannino, tutte sostanze chimiche attive molto utili per curare diversi disturbi.