Serie A, Torino-Udinese 1-0: zuccata di Quagliarella, infranto il tabù Olimpico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:46

Serie_A_Torino_Udinese_1_0Torino-Udinese 1-0 – Ancora Fabio Quagliarella. Per infrangere il tabù dello stadio Olimpico, dove nella Serie A edizione 2014/’15 non erano ancora arrivati successi, il Torino non poteva che affidarsi al suo bomber principe, autore di quattro dei cinque gol realizzati da fine agosto ad oggi dall’anemico attacco granata. La zuccata da pochi passi con cui al minuto 17 del secondo tempo la punta di Castellammare di Stabia ha corretto nella porta dell’Udinese una bella torre di Vives, scaraventando alle spalle dell’incolpevole Karnezis il pallone dell’1-0 finale, ha regalato a Ventura un successo più che meritato, il primo dopo due pareggi ed una sconfitta tra le mura amiche, portato a casa grazie ad una ripresa tutto cuore dopo un primo tempo contraddistinto da poche emozioni e tanti, troppi sbadigli.

Palo di Vives – Senza El Kaddouri, squalificato al pari di Glik, il tecnico ligure ha riproposto il 3-5-2, per l’occasione senza mezzeali portate all’incursione. Gazzi metodista, Benassi e Vives ai lati: questa la mediana granata, tosta nel rosso centrocampista ex Bari ma naturalmente poco portata ad appoggiare le punte. E poiché Quagliarella si batteva restando però ai margini dell’area mentre Amauri, al di là di una bella girata volante, non aveva la forza per incidere, nei primi 45’ gli unici brividi li hanno creati Molinaro, che in avvio ha sparato al volo sull’esterno della rete, e Vives, centrando il palo dopo una bella penetrazione personale. Diametralmente opposta, ma con risultati ancora meno esaltanti, la direzione in cui inizialmente sono andate le scelte di Stramaccioni, sceso in campo con tre mezzepunte dietro Di Natale. A differenza dei padroni di casa, gagliardi ma spesso disordinati, l’Udinese ha dato subito l’impressione di avere mandato a memoria uno spartito preciso. Peccato che venisse seguito pochissimo: solo su palla inattiva, una volta con un colpo di testa a lato di Thereau e un’altra con un destro a giro alto di poco di Di Natale, i friulani hanno provato senza successo a far paura a Gillet.

Tre punti d’oro – Tutt’altro il canovaccio della ripresa, contraddistinto dall’intenso ruggito granata. Impossibile sapere quali corde abbia toccato Ventura negli spogliatoi: evidentissimo, però, il risultato. Il Torino si è riaffacciato sul prato dell’Olimpico con rinnovato animus pugnandi, che ha prodotto subito un destro di Vives e un colpo di testa ravvicinato di Amauri, due occasioni su cui Karnezis si è dovuto superare. Sulla scia del momento positivo, Ventura ha dato spinta ed imprevedibilità al centrocampo inserendo Sanchez Mino per Benassi, e i frutti del cambio si sono subito visti: 3’ minuti dopo l’ingresso in campo dell’argentino, infatti, Quagliarella ha trovato il colpo di testa del vantaggio, poi rivelatosi decisivo. Stramaccioni, che si era coperto con Badu, ha riproposto i tre uomini sulla trequarti inserendo Guilherme, ma di occasioni nitide dalle parti di Gillet ne sono arrivate poche. Quella di gran lunga più clamorosa è capitata sul piede di Thereau, che ha sparato altissimo a due passi dalla porta granata. Per il resto, tanta confusione, qualche mischia ed una bella zuccata di Widmer di poco a lato ad 1’ dal 90’, mentre il Toro sfiorava il raddoppio in contropiede con il solito Vives. Dopo 5’ di recupero, troppi, l’Olimpico ha potuto liberare il primo urlo (italiano) di gioia: mentre l’Udinese, con i suoi 13 punti, resta al 5° posto, il Toro lascia le sabbie mobili di una classifica preoccupante e aggancia il gruppone centrale, ritrovando finalmente quel pizzico di serenità che Ventura andava cercando dall’inizio del campionato.

Tabellino
Torino-Udinese 1-0 (62′ Quagliarella)
Torino (3-5-2): Gillet; Bovo, Jansson, Moretti; Bruno Peres, Benassi (59′ Sanchez Mino), Gazzi (74′ Nocerino), Vives (81′ Ruben Perez), Molinaro; Amauri, Quagliarella. A disposizione: Padelli, Castellazzi, Maksimovic, Gaston Silva, Darmian, Farnerud, Martinez. All. Ventura.
Udinese (4-2-3-1): Karnezis; Widmer, Heurtaux, Danilo, Pasquale; Allan, Pinzi (71′ Guilherme); Lucas Evangelista (53′ Badu), Thereau (81′ Muriel), Bruno Fernandes; Di Natale. A disposizione: Brkic, Meret, Domizzi, Belmonte, Bubnjic, Piris, Hallberg, Kone, Geijo. All. Stramaccioni.
Arbitro: Russo di Nola (Ass. Cariolato-Longo, IV uff. Musolino, Add. Doveri-Pasqua).
Note: 3.360 paganti, incasso di 72.215 euro. Ammoniti Molinaro, Heurtaux, Benassi, Allan, Ruben Perez. Recuperi 0′ e 5′.