Usato è bello per il 44% degli italiani

Rack of second-hand clothes at market

 

Quella di acquistare e vendere prodotti usati è una tendenza che sta contagiando sempre più italiani. Una recente ricerca commissionata da Subito.it (noto sito di compravendita on line) alla Doxa ha, infatti, dimostrato che il 44% di connazionali si è approcciato alla cosiddetta “Second Hand Economy” (letteralmente: economia di seconda mano) generando un giro di affari di 18 miliardi di euro (pari all’1% del Pil).

E chi pensa che i “cultori” dell’usato vadano stanati tra le bancarelle dei mercatini o nei negozi specializzati si sbaglia perché molti di loro (il 30% del campione totale ) hanno scelto, invece, il canale on line. Grazie anche alla capillare diffusione di dispositivi mobili che rendono sempre più elevato il livello di connettività.

Ma perché gli italiani scelgono l’usato? Stando a quanto riportato dall’indagine, il 71% acquista prodotti di seconda mano per risparmiare, mentre il 57% vende per liberarsi del superfluo. Ma c’è anche chi – tre italiani su cinque – vede nella “Second Hand Economy” un approccio più “smart” ai consumi, incardinato sulla eco-sostenibilità. Volendo tracciare un identikit ideale del compratore dell’usato, il profilo più ricorrente (33%) è quello basato sul concetto di “Leggerezza del superfluo” che interessa coloro che sentono l’esigenza di avere sempre cose nuove, ma pensano anche al risparmio.

A seguire (14%) il profilo “Economia 2.0”, tipico dei giovani appassionati di elettronica e tecnologia che riescono a commercializzare bene i loro prodotti o a comprare a prezzi vantaggiosi. Il 12% del campione analizzato appartiene, invece, alla categoria dei cosiddetti “Ideologici”, compratori nostalgici di beni di una volta che abbracciano con slancio l’idea di contribuire alla crescita di un mercato sostenibile. Appartiene all’11% del campione fotografato dalla ricerca il profilo del cosiddetto “Concreto”, che fa acquisti di seconda mano per soddisfare reali bisogni, mentre l’8% è riconducibile all’identikit dello “Smart Chic”, che cerca e compra il bello e l’originale e appoggia pienamente l’idea del riuso.

Quanto ai prodotti più commercializzati, almeno sulla Rete, essi appartengono, nel 32% dei casi, alla categoria dell’elettronica, e nel 28% dei casi, a quella della casa e della persona. Ad andare a ruba, su Subito.it, sono soprattutto gli orologi (i Rolex sopra tutti), le borse, le scarpe e gli oggetti vintage di marchi prestigiosi come Luis Vitton, Gucci e Hogan. Ma non mancano neanche coloro che sperano di acquistare con un click l’abito da sposa messo in vendita da un’altra donna.