Camera girevole: tutti i deputati che hanno scelto di cambiare casacca

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Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati gli onorevoli Andrea Romano e Adriano Zaccagnini, che hanno sentito l’esigenza di lasciare il gruppo parlamentare nel quale stavano militando (Scelta Civica per il primo, il Gruppo Misto per il secondo) per esplorare nuovi territori.

Quello del “cambio di casacca” è un costume antichissimo e imperituro, che è riuscito a generare “campioni” di coerenza destinati a rimanere negli annali (tra tutti, gli ormai “epici” Domenico Scilipoti e Antonio Razzi). Ad approfondire la faccenda è stato OpenParlamento, che ha passato in rassegna tutti i gruppi attualmente presenti a Montecitorio (e a Palazzo Madama) per capire quanti onorevoli (e senatori) sono stati sopraffatti dalla smania di cambiare aria.

Ecco cosa ne è venuto fuori: alla Camera dei deputati, è il Gruppo Misto (che conta in tutto 34 membri) a detenere il primato di “instabilità”. Dall’inizio della legislatura, 18 sono stati gli onorevoli “conquistati” e 11 quelli persi. Significativi “cambiamenti” hanno interessato anche l’attuale Forza Italia che ha perso ben 29 deputati (28 dei quali hanno dato vita al Nuovo Centrodestra) conquistandone solo uno.

Bilancio nettamente negativo anche per Scelta Civica che, dall’inizio della legislatura, ha dovuto registrare la “dipartita” di 22 deputati (l’ultimo in ordine di tempo, come già accennato, è stato l’onorevole Romano) “guadagnandone” solo due; e per Sel che a Montecitorio ha perso 12 onorevoli e ne ha conquistato solo uno.

A reggere bene agli urti del cambiamento è stato, invece, il Pd che ha accolto tra i suoi scranni 5 nuovi deputati e non ne ha perso neanche uno, mentre il Movimento Cinque Stelle ha dovuto registrare l’abbandono (più o meno forzato) di 5 onorevoli. Ma il record di “fedeltà alla ditta” lo detiene la Lega Nord che, dall’inizio della legislatura, non ha subito alcuna variazione interna: zero sono stati gli onorevoli conquistati e zero quelli perduti.

Un discorso a parte deve, invece, essere fatto per il Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia che, essendosi costituiti a legislatura già avviata (causando perdite devastanti nell’allora Pdl), presentano saldi rigorosamente positivi, con 28 deputati conquistati e 1 solo perso nel Ncd e 9 deputati conquistati e zero persi in Fdi.

E se la maggior parte degli onorevoli si è limitata a cambiare casacca una sola volta, non è stato così per tutti. Non almeno per Angela Rosaria Nissoli che, stando a quanto certificato da OpenParlamento, ha avuto un percorso particolarmente tormentato che l’ha portata a preferire il Gruppo Misto a Scelta Civica (nelle cui liste era stata eletta), salvo poi rientrare momentaneamente nelle file dei “montiani” che ha di nuovo abbandonato per approdare al gruppo Per l’Italia. Una certa “indecisione” ha tradito anche Adriano Zaccagnini che, fuoriuscito dal M5S, ha trovato “asilo” nel Gruppo Misto che ha lasciato, proprio in questi ultimi giorni, per aderire a Sel. E non mancano i casi di “ripensamento” come quello dell’onorevole Alberto Giorgetti che ha recentemente abbandonato i compagni di Ncd per rientrare nelle file di Forza Italia.