Immigrati: vivono soprattutto al Nord e oltre la metà è donna

Immigrate

 

E’ stato presentato ieri, al teatro Orione di Roma, il Dossier statistico immigrazione 2014. Uno studio corposo, commissionato dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) al centro studi Idos per conoscere, più nel dettaglio, gli stranieri che vivono nel nostro Paese.

Alla fine del 2013, l’Idos ne ha contati più di 5 milioni (parliamo, ovviamente, di immigrati regolari), con un’incidenza sulla popolazione nazionale pari all‘8,1%. Detto altrimenti: ogni 12 abitanti italiani, uno è straniero. E se in ben 27 Province, l’incidenza è ancora più alta e supera il 10%, a detenere il record è, però, il comune di Baranzate (in provincia di Milano) con un’incidenza del 31%. E, in generale, è proprio al Nord che vive la maggior parte degli stranieri (il 60,1%), contro il 25,4% del Centro e il 14,6% del Sud.

Ma chi sono gli stranieri che vivono in Italia? Tenendo salve le distinzioni che devono essere fatte a livello territoriale (ogni Regione presenta una situazione particolare), il 52,7% degli immigrati regolari che vivono nelle nostre città è costituito da donne che lavorano principalmente nei servizi. E che – è importante sottolinearlo – nel 2012 hanno versato alle casse italiane 8,9 miliardi di contributi. Ancora: la comunità straniera più presente in Italia (conta in tutto più di 933 mila unità) è quella rumena, seguita da quella marocchina (più di 524 mila), quella albanese (più di 502 mila), quella cinese (poco più di 320 mila) e quella ucraina (più di 233 mila).

E alto è anche il numero dei minori stranieri che vivono nel nostro Paese che, stando ai calcoli dell’Idos, supera il milione. Di questi, 802 mila vanno a scuola. Più precisamente: sono più di 453 mila coloro che frequentano le scuole elementari e medie e più di 182 mila quelli che frequentano, invece, gli istituti superiori.

Per quanto riguarda, infine, il lavoro: sono 2,4 milioni gli stranieri che hanno trovato un impiego in Italia. Il 63,6% lavora nei servizi, il 31,7% nell’industria e il 4,7% nell’agricoltura, mentre sono 497 mila le aziende che hanno il titolare straniero. Ma non mancano, purtroppo, coloro che un lavoro non ce l’hanno: il tasso di disoccupazione presso gli stranieri è del 17,3% (contro l’11,5% degli italiani) e coinvolge ben 493 mila persone.