Ast Terni: si sbloccano gli stipendi, ma non la vertenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:38

Lavoratori Ast

 

Per capire se la vertenza sia stata veramente risolta, bisognerà aspettare ancora, ma un passo avanti è stato sicuramente compiuto. Con effetto immediato sui lavoratori delle Ast di Terni che potranno finalmente incassare il loro stipendio, ma non per questo tirare il definitivo sospiro di sollievo.

La cronaca della giornata di ieri riferisce di un incontro (l’ennesimo) al ministero dello Sviluppo economico tra il ministro Federica Guidi e il suo vice, Claudio De Vincenti, l’amministratore delegato delle Ast,  Lucia Morselli, il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, i rappresentanti delle istituzioni locali (Regione e Comune) e i sindacati. Un incontro che, stando a quanto certificato nella nota diffusa dal Mise, si è concluso in maniera positiva poiché l’azienda ha accolto le indicazioni del governo sulle modifiche da apportare al piano industriale e ha mostrato disponibilità a procedere con il pagamento degli stipendi.

In pratica: a partire da oggi e fino a lunedì, verranno corrisposti i salari a tutti i dipendenti che, dal canto loro, non intendono però sospendere la protesta. Nel corso del tavolo convocato ieri al Mise, l’azienda avrebbe espressamente chiesto ai sindacati di persuadere i lavoratori a interrompere lo sciopero e a smantellare i presidi allestiti agli ingressi della fabbrica, ottenendo in risposta un secco no. A tornare al lavoro saranno solo gli amministrativi che dovranno occuparsi degli stipendi da corrispondere.

Una notizia, questa, che alcuni lavoratori hanno fatto fatica a “digerire”, considerando l’esonero dallo sciopero dei colleghi amministrativi una parziale sconfitta. Da qui i fischi indirizzati ai sindacalisti che, usciti dal ministero, hanno comunicato ai dipendenti in trasferta a Roma l’esito del faccia a faccia. “Buffoni, siete d’accordo con loro”, hanno urlato alcuni dipendenti che il segretario della Fiom, Maurizio Landini, ha tentato di rabbonire assicurando che (nonostante il momentaneo rientro degli amministrativi) lo sciopero andrà avanti finché il gruppo non darà loro garanzie solide sul fronte occupazionale.

Azienda e sindacati torneranno a incontrarsi lunedì pomeriggio per riprendere la trattativa ed entrare nel merito del nuovo piano industriale. Soltanto allora sarà possibile capire se lo sblocco della vertenza (già entusiasticamente “strombazzato” da molti) sia effettivamente stato centrato.

 

 

 

 

 

 

 

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