Inps: cresce il numero dei cassintegrati

Cassa integrazione

 

In Italia, la schiera dei cassintegrati si fa sempre più nutrita: a certificarlo è stato l’Inps, che ha diffuso i dati relativi allo scorso mese di ottobre. Rilevando che le ore di cassa integrazione concesse sono state 118,2 milioni, in aumento del 19,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (quando le ore erano state 99,1 milioni) e del 22,4% rispetto al mese di settembre.

Ma occorre fare una distinzione tra cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Per quanto riguarda la prima – che viene corrisposta grazie alle risorse dell’Inps – le ore, nel mese di ottobre, sono state 20 milioni, in calo del 40,7% rispetto all’anno precedente (che aveva fatto registrare 33,7 milioni di ore), con una flessione particolarmente accentuata nel settore dell’industria (-45,1%) e in quello dell’edilizia (-21%).

Discorso differente deve, invece, essere fatto per la cassa integrazione straordinaria, finanziata dal ministero del Lavoro: il numero di ore autorizzate a ottobre è stato di 65,4 milioni, in aumento del 27,1% rispetto ai 12 mesi precedenti (quando le ore si erano fermate a 51,5 milioni) e del 22,2% rispetto a settembre 2014.

E non bisogna dimenticare la cassa integrazione in deroga, che viene concessa a quelle imprese e a quei lavoratori che non riescono a beneficiare della cassa integrazione guadagni (ordinaria e straordinaria). Qui l’Inps ha rilevato un vero e proprio boom, con 32,8 milioni di ore autorizzate a ottobre che hanno fatto segnare un incremento del 136,4% rispetto all’anno precedente (quando le ore erano state appena 13,9 milioni) e del 40,1% rispetto al mese precedente.

A completare la poco confortante panoramica, la contabilità sulle domande di sostegno recapitate da chi ha perso o non ha il lavoro all’istituto di previdenza sociale. Nel mese di settembre, sono state in tutto 223.060 (il 2,3% in meno rispetto all’anno precedente). Nel dettaglio: sono state presentate 131.562 domande di Aspi, 79.637 domande di mini Aspi, 435 tra domande di disoccupazione ordinaria e speciale edile e 11.426 domande di mobilità.