Studiosi americani scoprono il “virus della stupidità”: un virus è responsabile del calo del quoziente intellettivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:49

Il cervello umano diviso in areeStudiosi americani scoprono il “virus della stupidità” – Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine e della University of Nebraska hanno individuato un virus che attacca il DNA umano e che inficia l’attività cerebrale, determinando un calo delle capacità intellettive. L’agente patogeno, soprannominato “virus della stupidità”, è stato individuato nelle alghe lacustri e dei fiumi, le clorofite, e pertanto denominato Cholorovirus ACTV-1.

Pare sia stato riscontrato nella gola di un certo numero di volontari sani che partecipavano ad uno studio sulle funzioni cognitive. Lo studio in questione, effettuato anche su topi di laboratorio, nel cui tratto digerente sono state iniettate alghe infette, ha evidenziato che coloro i quali avevano contratto l’infezione, circa il 44% dei 92 volontari coinvolti nella ricerca, presentavano un calo, apparentemente impercettibile, dei livelli di attenzione, della consapevolezza spaziale e un indebolimento delle capacità di apprendimento, mnemoniche e di orientamento.

Gli studiosi tuttavia ignorano come il virus si trasmetta all’uomo e se sia contagioso. L’ipotesi dichiarata al Newsweek da uno dei ricercatori, cui fa capo lo scienziato Robert Yolken, è che il batterio infetti altri microrganismi tra le alghe e gli uomini. È persino probabile che alcuni individui siano infetti senza saperlo.

In passato il medesimo effetto collaterale era stato attribuito al virus dell’Herpes simplex, ma di tale affermazione non esiste alcuna prova scientifica.

Verosimilmente alcuni individui ritenuti meno intelligenti potrebbero essere affetti da questa patologia.

La cosa, chiarirebbe la presenza di certi bietoloni tra i nostri governanti?!