Confturismo: se l’Ebola fa paura ai viaggiatori

Valigie

 

A scoraggiare gli italiani propensi alla vacanza autunnale ci si mette adesso il virus Ebola. Complice un’informazione approssimativa e sensazionalistica, sempre più connazionali sembrano essere rimasti vittima, infatti, della psicosi globale che rischia di esasperare le diffidenze nei confronti di chi proviene dai Paesi flagellati dal virus. Con ripercussioni pesanti anche sul fronte economico, come evidenziato dall’ultima indagine commissionata da Confturismo all’Istituto Piepoli.

L’indice di fiducia del viaggiatore italiano, nel mese di ottobre, è tornato a scendere per il secondo mese consecutivo, raggiungendo i livelli minimi di maggio. A far incrementare la sfiducia è sicuramente il perdurare della crisi, che consente a sempre meno italiani di concedersi il lusso di un viaggio “fuori stagione”, ma non solo. Stando a quanto rilevato dall’indagine, il 41% degli italiani interpellati ha dichiarato che la paura del virus Ebola li porterà a viaggiare di meno, specialmente in aereo dove il rischio del contagio è percepito più alto.

Ma non mancheranno, per fortuna, coloro che un viaggio, nei prossimi tre mesi, se lo regaleranno. Saranno soprattutto giovani (tra i 18 e i 34 anni) che vivono nelle grandi città del Nord e trascorreranno mediamente 3,7 notti fuori casa. Dove? Tra le mete preferite, le città d’arte, scelte da più di un italiano su due, e le mete sciistiche che accoglieranno quasi un connazionale su tre. Più precisamente: le regioni più visitate, nei prossimi tre mesi, saranno la Toscana e il Lazio, premiate soprattutto dagli over 55, mentre gli amanti della montagna staccheranno il biglietto per il Trentino Aldo Adige, la Lombardia e il Piemonte.

Chi ha, invece, in progetto di uscire dall’Italia (ma non dall’Europa), sceglierà la Spagna, la Francia e la Germania, mentre chi ha la voglia (e la possibilità) di allontanarsi tanto dal Bel Paese raggiungerà gli Stati Uniti, l’Australia e i Caraibi. Con chi? Oltre il 50% degli italiani interpellati dall’Istituto Piepoli viaggerà in coppia, mentre in calo risultano le “quotazioni” dei viaggi in compagnia dei familiari e degli amici.