Jurassic World, dopo 14 anni torna Jurassic Park. Gli scienziati contro il trailer

La locandina di Jurassic WorldNel 1993 il film Jurassic Park, scritto e diretto da Stephen Spielberg e basato sull’omonimo romanzo di Michael Crichton, sbanca il botteghino diventando il film di maggiore incasso in tutta la storia del cinema. La pellicola dà inizio a una saga cinematografica che culmina nel 2001 con Jurassic Park III.

Tutti gli appassionati del genere e i fans saranno lieti di sapere che il prossimo 12 Giugno 2015 è prevista l’uscita nelle sale del sequel di Jurassic Park , Jurassic World, diretto da Colin Trevorrow ed interpretato dall’attore Chris Pratt, noto per aver recitato nei telefilm Everwood e The O.C.

Il trailer del film, realizzato in 3D con un budget di 150 milioni di dollari, è già disponibile (e lo potete vedere in coda). La trama è la seguente: Isla Nubar, anno 2005. Solo nel primo mese dopo la realizzazione Jurassic World riceve circa 100 mila visitatori provenienti da tutto il mondo, ma negli anni le visite cominciano a diradarsi. Nel parco lavora il giovane Owen, un ricercatore che studia il comportamento dei Velociraptor. Per attrarre più turisti l’organizzazione decide di realizzare nuovi dinosauri geneticamente modificati. Una di queste creature si libererà seminando terrore e distruzione nel parco divertimenti.

La campagna marketing ferve e sono già disponibili video, poster, gadget e tutte le informazioni sulla postproduzione. Ma il trailer ha suscitato le critiche di scienziati e ricercatori che riguardano in particolar modo le caratteristiche dei dinosauri. A seconda degli esperti  ci sono delle evidenti inesattezze. Un esempio? Il nuovo mostro ha i pollici. Il gigantesco mosasauro che si ciba di squali dovrebbe avere la lingua biforcuta. Altri esemplari – non geneticamente modificati – rappresentati nel film erano dotati di piume nella realtà, mentre nel film le piume non ci sono. Qualcuno ha fatto notare inoltre che i dinosauri erano notturni.

Ma in fondo si tratta di un film di fantascienza, non certo di un documentario e quindi, basteranno queste imprecisioni a offuscare la fama di quello che è presumibilmente considerato il primo episodio di una ulteriore trilogia? Giugno è lontano, ma noi siamo pressoché convinti che una volta nelle sale, le imponenti scenografie, i nuovi dettagli, la trama stessa ed il cast, metteranno a tacere ogni valutazione negativa.