Meridiana: arriva anche la tegola giudiziaria

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Non c’è pace per la compagnia aerea Meridiana. Se il futuro dell’azienda e di molti dei suoi lavoratori appare, infatti, incerto, anche il passato più recente rischia di rivelare incaute strategie.

A segnalare “gravi irregolarità” nella gestione del gruppo è stato il procuratore Domenico Fiordalisi che ha chiesto al tribunale civile di Tempio Pausania di avviare un’ispezione e di nominare un amministratore giudiziario per fare luce su alcuni fatti che risalgono al 2011. E che – è questa l’accusa mossa da Fiordalisi – avrebbero arrecato gravissimo danno alla società, ai creditori, ai dipendenti e ai soci”.

La richiesta di “commissariare” Meridiana scaturisce, infatti, da alcune “stranezze” rilevate dal magistrato. Prima tra tutte la scelta della compagnia di Olbia di acquisire, nel 2011, una società pignorata dalle banche come AirItaly. Una mossa a dir poco azzardata, se si considera che la stessa Meridiana aveva, a quei tempi, già dichiarato lo stato di crisi che le aveva permesso di ottenere i benefici della cassa integrazione da parte dell’Inps e del ministero del Lavoro. Non solo: a insospettire il procuratore Fiordalisi sono state anche delle operazioni successive all’acquisizione di AirItaly, come quella che ha sancito il “passaggio” dalla Meridiana alla controllata di alcune rotte particolarmente remunerative.

La vertenza sindacale, che non ha ancora sortito un risultato soddisfacente, rischia insomma di intrecciarsi (e complicarsi) con i recenti accadimenti giudiziari. Che non sembrano, però, turbare più di tanto la Meridiana: “Siamo, come sempre, a disposizione delle autorità per fornire ogni informazione in ordine ai rapporti tra Meridiana fly e Air Italy – si legge nella nota diramata ieri dalla compagnia sarda – come già effettuato con il ministero del Lavoro e il Tribunale di Tempo Pausania sezione Lavoro, sempre vedendo riconosciuta la correttezza del nostro operato”.