Ast Terni: schiarite in vista, gli esuberi scendono a 39

Ast

 

Importanti novità: è questa la dicitura che la nota diramata ieri dal ministero dello Sviluppo economico, a conclusione dell’ennesimo tavolo tecnico, ha messo in evidenza per riferire sugli sviluppi della vertenza Ast (Acciai speciali Terni).

A incoraggiare questo cauto ottimismo i “passi avanti” registrati sulla questione più spinosa: quella che riguarda gli esuberi. Che, secondo quanto riferito ieri, potrebbero ridimensionarsi sensibilmente coinvolgendo “solo” 39 dipendenti. Molti lavoratori dell’acciaieria ternana (251 per l’esattezza) avrebbero, infatti, accettato di aderire al piano di mobilità volontaria incentivata che prevede una “liquidazione” di 80 mila euro. Una cifra importante, che non avrebbe convinto solo 39 di loro, indisponibili a lasciare il loro posto in fabbrica.

Ma la vertenza, per ammissione di tutte le parti coinvolte nella discussione, si starebbe incamminando verso la via d’uscita risolutiva. Anche perché un altro nodo spinoso sarebbe stato parzialmente sciolto durante l’incontro di ieri, ossia quello che riguarda i rapporti tra l’Ast e l’Ilserv, una delle principali ditte esterne che – come assicurato dai vertici dell’acciaieria ternana – continuerà a mantenere gli appalti fino a settembre 2015.

Fin qui le buone notizie. Ma non mancano i punti su cui sarà ancora necessario trattare, come i dettagli del piano industriale e la clausola sociale che potrebbero riaccendere le “scintille” tra l’azienda e i sindacati. Non solo: nel corso dell’incontro di ieri, l’Ast ha espressamente chiesto ai rappresentanti dei lavoratori di ristabilire la piena operatività dello stabilimento, con la riapertura dell’area a forno caldo e la regolarizzazione degli ingressi che hanno impedito la consegna delle merci ai clienti. Come dire: siamo disposti a discutere e confrontarci su tutto, ma fermate la protesta e tornate a lavorare.

Il prossimi incontro è già stato fissato per le ore 15 del 4 dicembre al Mise.