Iglesias: 37 lavoratrici sottoterra chiedono rassicurazioni sul loro futuro

Protesta Igea

 

L’ultima protesta animata da lavoratori che temono per il futuro della loro azienda ha il volto di 37 donne che, da due giorni, sono asserragliate in una galleria della miniera Monteponi a Iglesias. Trentasette dipendenti dell‘Igea, la società in house della Regione Sardegna che si occupa di mettere in sicurezza e bonificare le aree minerarie dismesse o in via di dismissione. Dallo scorso mese di maggio, la società è stata messa in liquidazione, con una delibera della giunta regionale che ha dato il là all’ennesima vertenza industriale. Di cui hanno voluto farsi portavoce le 37 lavoratrici scese sottoterra per recapitare richieste ben precise alle istituzioni locali.

“Le lavoratrici Igea – si legge nel comunicato diramato il giorno dell’avvio della protesta – dopo l’ennesimo venir meno degli impegni assunti da parte della Regione Sardegna, azionista unico dell’azienda, di risolvere la grave crisi economico-finanziaria e strutturale che da oltre un anno affligge la società, decidono di manifestare la propria rabbia, disagio e disappunto occupando la galleria di Villamarina Monteponi”. “Chiediamo di sapere quali iniziative, a breve termine – hanno incalzato le lavoratrici – verranno prese dalla Regione per il rilancio dell’azienda e chiediamo che ci vengano pagati gli stipendi in arretrato: in un anno abbiamo percepito appena 5 mensilità. Vogliamo esprimere, con questa azione – hanno sottolineato le dipendenti dell’Igea – il disagio che quotidianamente ci troviamo ad affrontare come madri, compagne, mogli e lavoratrici. Sfatiamo il luogo comune secondo il quale alle donne era precluso l’accesso al sottosuolo”.

La protesta ha calamitato l’attenzione dei media nazionali, ma non ha ancora sortito gli effetti sperati. Le domande inoltrate, al secondo giorno di occupazione della miniera, rimangono infatti inevase. Mentre piena solidarietà e vicinanza alle donne è stata espressa da tutti gli aderenti alla “Vertenza Sardegna”, la sigla che riunisce i lavoratori e le lavoratrici delle aziende sarde in crisi: da Meridiana a Tnet, dal Clas ad Akhela (solo per citarne alcune).