Igea Iglesias: 5,5 mln di euro dalla Regione per pagare gli arretrati dei lavoratori

Igea iglesias

 

Della clamorosa occupazione della miniera di Iglesias da parte di 37 lavoratrici dell‘Igea avevamo scritto pochi giorni fa. Sui volti infreddoliti e stanchi delle donne si sono accesi i fari di televisioni locali e nazionali che hanno costretto la Regione Sardegna a prendere una tempestiva decisione. Che è arrivata ieri, nel corso del Consiglio che ha deliberato lo stanziamento di 5,5 milioni di euro per pagare gli arretrati dei dipendenti Igea. Una scelta unanime, a cui solo Fratelli d’Italia ha fatto mancare il proprio assenso.

Ma non tutto è risolto, come ha ammesso il governatore della Sardegna, Francesco Pagliaru“Adesso bisogna mettere ordine nel disordine delle partecipate regionali – ha detto – Il grande disordine dovuto a una certa parte della politica che si pone come imprenditore. Una vocazione dietro la quale – ha rincarato Pagliaru – si nasconde la gestione del potere e di posti di lavoro pagati con soldi pubblici. Ma non sono i lavoratori incolpevoli che devono pagare questo disordine – ha precisato il presidente della Regione Sardegna – perché è causato da una politica che guarda a soluzioni di breve periodo”. 

La notizia dello sblocco dei soldi deliberato dal Consiglio regionale ha raggiunto in tempo reale le lavoratrici asserragliate nella galleria della miniera Monteponi che non hanno ancora deciso se interrompere la protesta. Solo una parte delle loro richieste è stata, infatti soddisfatta (quella che riguarda, appunto, il pagamento degli arretrati), mentre nessuna soluzione è stata ancora prospettata per il rilancio del piano industriale chiesto a gran voce dalle lavoratrici. Che, in questi giorni, hanno incassato il pieno sostegno di alcuni colleghi che hanno scelto di “emulare” la loro iniziativa occupando il pozzo T della miniera di Campo Pisano.