Roma: ultimo giorno alla Fiera della piccola e media editoria

Fiera nazionale piccola e media editoria

 

Ospiti internazionali, laboratori, tavole rotonde e tanti, tanti libri. Sono questi gli ingredienti della tredicesima edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria che si è data appuntamento, anche quest’anno, al Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma. Un menù ricco, quello offerto ai visitatori, che fino a oggi avranno la possibilità di girare tra i tantissimi stand degli editori italiani (giunti dai quattro angoli dello Stivale) che espongono testi di ogni tipo, per soddisfare le richieste dei “palati” più diversi.

Ecco un po’ di numeri: l’edizione 2014 della Fiera – che anche quest’anno ha scelto di farsi rappresentare dal felice slogan “Più libri, più liberi” – ospita 359 espositori di cui 186 provengono dal Centro, 101 dal Nord, 64 dal Sud e dalle Isole e 8 dall’Estero. La Regione che conta più editori in fiera è il Lazio (148), che distanzia di moltissimo la seconda classificata: la Lombardia, con 48 espositori. Al terzo posto, il Piemonte (20), mentre Toscana e Puglia condividono il quarto posizionamento con 19 stand ciascuna.

Ma come sta il mercato della piccola e media editoria italiana? Stando ai dati forniti dall’Aie (Associazione italiana editori), non troppo bene. Il numero degli editori più piccoli – quelli che, per intenderci, pubblicano dai 2 ai 10 libri all’anno – è passato da 2.869 del 2012 a 2.824 del 2013, con una flessione dell‘1,6%. Non è andata meglio ai colleghi che pubblicano dagli 11 ai 20 titoli all’anno: se nel 2012 erano 940, nel 2013 si sono ridotti a 913, con una diminuzione pari al 2,9%. Stime negative anche per gli editori un po’ più “corazzati”, ovvero coloro che riescono a pubblicare dai 21 ai 50 libri all’anno, il cui numero è passato dalle 1.052 unità del 2012 alle 1.032 unità dell’anno scorso (-1,9%).

Ma il dato più drammatico è quello che riguarda il numero degli addetti impiegati nella piccola e media editoria italiana. Stando alle rilevazioni dell’Aie, tra il 2012 e il 2013, è sceso da 7.291 a 5.722, lasciando per strada il 21,5% di loro. Unica nota positiva, quella rappresentata dalla pubblicazione degli e-book, che hanno fatto registrare un incremento del 40,8% dal 2012 al 2013.

Il terreno su cui si muovono i piccoli e medi editori nostrani è, insomma, particolarmente cedevole. Per questo, una visita alla Fiera (che, lo ricordiamo, chiuderà i battenti questa sera) potrebbe fornire un gradito soccorso. Non solo a loro. Perdersi tra i banchi che propongono testi di ogni genere potrebbe restituirci, infatti, il piacere di vecchie abitudini dimenticate. Come quella di fermarsi a sfogliare un buon libro da mettere sotto l’albero di Natale.