Bankitalia: in calo la ricchezza delle famiglie italiane che però competono col resto del mondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:23

Soldi

 

Volendo sintetizzare al massimo il contenuto del supplemento al bollettino statistico diffuso ieri dalla Banca d’Italia, potremmo dire che le famiglie italiane sono sì sempre meno ricche, ma “tengono bene” rispetto a quelle degli altri Paesi.

L’indagine condotta da Bankitalia ha, infatti, certificato che, alla fine del 2013, la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 8.728 miliardi di euro, corrispondenti in media a 144 mila euro pro capite e 356 mila euro per famiglia. Un valore in calo dell’1,4% rispetto a quello rilevato nel 2012 (-1,7%, in termini assoluti) e in caduta libera rispetto al 2007 quando il tasso di ricchezza era dell‘8% superiore a quello registrato un anno fa.

E le cose non sembrano destinate a cambiare verso perché, stando alle stime preliminari di Bankitalia, nel primo trimestre del 2014, la ricchezza netta delle famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita dell‘1,2% rispetto allo scorso dicembre.

Quella scattata dalla Banca d’Italia sembrerebbe, insomma, l’ennesima fotografia della crisi che non concede troppe speranze. Eppure, se si allarga la prospettiva, la situazione nazionale appare meno allarmante di quanto si possa credere. Nonostante il calo degli ultimi anni, infatti, le famiglie italiane mostrano, a livello internazionale, un’elevata ricchezza netta, comparabile a quella delle famiglie francesi, giapponesi e inglesi. E, addirittura, superiore a quella delle famiglie americane, tedesche e canadesi. E relativamente basso risulta anche il livello di indebitamento che, però – è doveroso precisarlo – ha subito una vera e propria impennata negli ultimi dieci anni.