Viaggio virtuale nel Ghetto di Roma a 150 anni dalle demolizioni

GHETTO3DIl Ghetto di Roma – istituito nel 1555 e demolito per due volte a ridosso degli anni ’80 del 1800 – ritorna a vivere attraverso un percorso interattivo permanente realizzato presso il Museo Ebraico di Roma. Si tratta di intraprendere un interessante viaggio virtuale in 3D per riscoprire come si presentava ben 150 fa l’antico Ghetto di Roma (quindi prima delle demolizioni del 1873 e del 1883).

Il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici ha dichiarato al riguardo: ”Abbiamo sentito parlare di come fosse il ghetto prima della demolizione, ma non potevamo averne una reale percezione. Sarà bello immaginare di camminare in quelle strade da uomini liberi, in condizioni molto diverse sia dal punto di vista sociale che sanitario, rispetto a quelle che si vivano in quegli anni. Vorrei proporre di sviluppare presto un applicazione per far godere quest’emozione anche a chi vive all’estero”.

Tale progetto – realizzato con i finanziamenti della Rothschild Foundation Europe del 2014 – si avvale di diverse fonti documentarie e iconografiche, come per esempio dipinti, fotografie d’epoca, documenti catastali e urbanistici ed altri reperiti storici. Tra le fonti della mostra vi sono inoltre gli acquerelli realizzati tra il 1878 e il 1896 da Ettore Roesler Franz (intitolati ‘Roma Sparita’). Si tratta di un modo per approfondire la storia del Ghetto ebraico, e ripercorrere vicoli, strade e palazzi ormai inesistenti.