Oggi, 23 dicembre, debutta ‘Cenerentola’ per la regia di Verdone

download (1)Il 23 dicembre in ben 200 sale italiane uscirà il film ‘Cenerentola’, la celebre favola di Charles Perrault , musicata da Gioachino Rossini, nella nuova versione ideata da Andrea Andermann e diretta da Carlo Verdone. L’attesa pellicola è stata girata tra la Reggia di Venaria, il Parco naturale La Mandria e il Palazzo Reale di Torino.

Il nuovo film ‘Cenerentola’ di Carlo Verdone, su libretto di Giacomo Ferretti, è stato realizzato aggiungendo al progetto televisivo del 2012 delle nuove immagini di animazione create da Annalisa Corsi e Maurizio Forestieri e delle immagini inedite. Per dar vita a questo film sono stati necessari 35 telecamere, 155 microfoni, ben 350 persone e tre mesi di intenso lavoro.

Carlo Verdone in merito alla sua esperienza con la regia cinematografica della Cenerentola musicata da Rossini ha dichiarato: “Ho sempre visto Cenerentola come una sognatrice, una ragazza che ispira tenerezza ma anche una bella furbetta”. “Mia madre la metteva in scena nel nostro teatrino di burattini. Poi ho conosciuto l’opera da adolescente grazie ai miei genitori, che mi hanno insegnato ad amare questa musica”. La forza della storia “è immortale, la ragazza vessata e sconfitta che alla fine trionfa, alla base di tanti film, basti pensare a Pretty Woman”. “La possibilità di vedere su grande schermo un film così particolare nato in diretta per la televisione ed ora rielaborato appositamente per il cinema, mi dà una grandissima soddisfazione, essendomi impegnato in un’operazione di alto spessore con una regia che ritengo divertita e divertente”. “Come regista di cinema è stata una scommessa che volevo fare e al tempo stesso un impegno rischioso che ha comportato diversi mesi di lavoro a Torino. Ho sentito il bisogno di abbandonare la solita strada della commedia e riprendere un vecchio percorso intrapreso nel ’92 con Il barbiere di Siviglia. Qui però era diverso, bisognava fare un film. Grazie ai consigli di Andrea e all’aiuto del direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti mi sono sentito rassicurato. Ho preso in mano la mia telecamerina e ho cominciato a tracciare le varie geometrie dei movimenti dei personaggi. Pian piano ci siamo così trovati con uno storyboard. In un secondo momento sono arrivati i cantanti veri con l’orchestra. Durante la diretta pensavo che qualche errore grosso sarebbe uscito fuori, ma miracolosamente è andato tutto bene”. “Ci siamo divertiti molto, e per me è stata una boccata d’ossigeno. Sono trentasette anni che lavoro per il cinema ed è importante cambiare sentiero ogni tanto. Con Cenerentola spero di aver restituito lo spirito rossiniano e anche di aver messo qualcosa di piccolo di verdoniano”.