Catania, della Fondazione Brodbeck in San Cristoforo

Un'immagine della Fondazione BrodbeckUbi abundantia ibi incuria”

Per una volta, questo aforisma formulato da tale D. L. Masters, viene smentito.

Siamo nella Catania più profonda e più popolare, nel cuore di questa città dell’estremo sud ricca di storia e di povertà, cuore tanto grande quanto dilaniato dai tempi.

Dentro questo cuore, esausto e stanco, ne pulsa un altro più giovane e forte; una sorta di riproduzione per scissione ha fatto nascere all’ombra del Vulcano la Fondazione Brodbeck. Fortemente voluta da Paolo e dalla figlia Nadia, all’insegna di un personale impegno economico, la Fondazione nasce nel 2007 con un progetto da fare tremare le vene dei polsi: fondare una “cittadella dell’Arte”, un centro di raccolta e produzione di opere contemporanee, un luogo dove le strade della creatività artistica possano condurre ad una riqualificazione e reidentificazione del territorio e della comunità che lo abita, e non solo.

In una mattina di inizio inverno e di fine anno, con un sole che scalda corpi e anime, ci addentriamo nel quartiere di San Cristoforo. Via Plebiscito, via Angelo Custode, via Gramignani. Numero 93. Dove un tempo sorgeva una fabbrica – tante le produzioni che qui si sono alternate nei decenni – oggi si estende un’area di 6000 metri quadri in cui si respira un’atmosfera nuova e fremente d’attesa. La famiglia Brodbeck ha risvegliato lo spiritus loci che, intorpidito, languiva fra questi affascinanti muri e lo ha riconsegnato al suo ruolo originario: quello di febbrile animatore di popolo. Se un tempo il genius si manifestava nei fumi e negli odori di frutta tostata, di liquirizia, di legni lavorati, oggi esso si manifesta nelle opere di artisti del calibro di Lida Abdul, Pier Paolo Calzolari, Tony Cragg, Gunther Forg, Richard Long, Urs Luthi e altri.

E’ un piacere per il cuore sentire Paolo e Nadia Brodbeck parlare della loro creatura nata qualche tempo fa e che, in questa mattinata dicembrina, ci riporta allo spirito natalizio che oggi si respira. Il paragone non suoni blasfemo: troppe similitudini sembrano fiorire da esso. Millenni fa, come in questi giorni, veniva al mondo in un tugurio un bambino che avrebbe segnato i destini dell’umanità; oggi, in mezzo a rovine industriali, celebriamo la crescita di un’istituzione che, nei limiti della sua natura umana, contribuirà, ne siamo certi, allo sviluppo di una comunità.

www.fondazionebrodbeck.it

p. s. i problemi della gestione regionale dei fondi europei hanno, ad oggi, penalizzato i tanti progetti presentati a finanziamento. La prossima occasione degli FSE è alle porte: 2014 – 2020. Michele Lessona pubblicava, nel 1869, Volere è potere.

Francesco Di Vincenzo