Funerali Pino Daniele: camera ardente chiusa al pubblico e disaccordo tra i familiari

Funerali Pindexino DanieleLa camera ardente dove è esposta la salma del cantante Pino Daniele, allestita all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, per volere dei familiari dell’artista è stata chiusa al pubblico. Molti dei fan giunti anche da lontano per onorare le spoglie del grande cantautore partenopeo, ai microfoni delle emittenti nazionali, hanno espresso delusione e indignazione.

Come già annunciato dai figli dell’artista, i funerali si svolgeranno domani alle 12:00 nel santuario del Divino Amore a Roma, poi le ceneri saranno tradotte a Napoli dove sosteranno per un paio di giorni nelle sale del Maschio Angioino, cosicché i suoi concittadini possano rendergli omaggio.

Inutile dire che c’è molto rammarico da parte dei napoletani che avrebbero preferito i funerali si svolgessero nella città che gli ha dato i natali.

Anche tra i familiari c’è disaccordo: le due figlie maggiori, Cristina e Alessandra, hanno fortemente voluto che i funerali si svolgessero nella città dove sono nate e ancora vivono.  I familiari rimasti a Napoli chiedono seconde esequie nel capoluogo campano.

I fratelli Carmine Daniele, Salvatore e le due le sorelle «non vedenti e infartuate», Patrizia e Rosaria hanno fatto sapere: «Domani non andremo a Roma e questa è la nostra forma di protestare contro la decisione della famiglia romana di non tenere a Napoli i funerali di Pino. È giusto che i figli vogliano dirgli addio dove e come vogliono, ma esiste anche la famiglia napoletana, ovvero noi, e una città tutta che vuole dire addio alla sua bandiera, alla sua voce».

A distanza di quasi 48 dalla sua morte e sebbene fosse stata espressa volontà del cantante, oggi qualcuno ha ipotizzato che la corsa verso il nosocomio capitolino abbia causato una inutile perdita di tempo. Il 118, allertato dai familiari, ha impiegato soli 13 minuti per raggiungere l’abitazione di Pino Daniele. Ci si domanda, a giusta ragione, se maggiore tempestività nei soccorsi avrebbe potuto scongiurare un così triste epilogo.