Autopsia Pino Daniele: esito non ancora definitivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:56

Autop111204172-2284a91f-e7a3-44a3-980c-31916a3a1135sia Pino Daniele – Dopo i funerali romani al Santuario del Divino Amore, nel tardo pomeriggio di ieri il feretro di Pino Daniele è giunto a Napoli, in Piazza del Plebiscito, dove è stato accolto da 100.000 fan riunitisi per dare l’estremo saluto al loro beniamino.

La funzione è stata officiata dal cardinale Sepe che nell’omelia ha detto “Pino Daniele ha onorato Napoli. Ha denunciato le sofferenze, le colpe per scuotere le coscienze, non certamente per mortificarla” e ancora “Il paragone con la carta sporca (in una strofa della canzone ‘Napul’è’) è soltanto una provocazione per sollecitare il risveglio e il riscatto, è un atto d’amore per Napoli terra mia“.

Sul palco, accanto alla famiglia, c’erano anche molti artisti amici di Pino Daniele tra i quali i conterranei Alessandro Siani, Francesco Paoloantoni, Maria Nazionale.

Poco fa intanto, presso il policlinico universitario Federico II di Napoli, si è conclusa l’autopsia sulla salma del cantante, disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani ed il pm Marcello Monteleone, che hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti, affidando l’incarico di eseguire l’esame autoptico ai medici legali dell’Università La Sapienza di Roma, Giorgio Bolino e Vittorio Fineschi.

Il cantautore sarebbe morto per insufficienza cardiaca, ma l’esito non è definitivo, dunque bisognerà effettuare ulteriori accertamenti.

Il professor Enrico Marinelli e la dottoressa Luisa Regimenti, che hanno partecipato all’autopsia, hanno definito l’esame ”un momento interlocutorio”. ”Bisogna stabilire che nel momento critico in cui Pino Daniele ha avuto il malessere poteva essere soccorso o meglio o no”.

Gli esami saranno ultimati nel giro di un paio di mesi e la salma cremata, ma i consulenti non sono stati in grado di specificare quando.

La moglie di Daniele, Fabiola Sciabarrasi, che aveva insistito perché si facesse luce sulla morte del marito, ha riferito oggi all’ANSA “Non volevo l’autopsia per evitare un ulteriore oltraggio a Pino, ma ben venga se necessaria per stabilire che cosa è successo”, quasi prendendosela con l’attuale compagna del musicista, Amanda, alla guida dell’auto la sera in cui Pino ha accusato il malore. Quest’ultima, chiusa nel suo dolore, ha detto “E’ stato un grande amore”.