Calciomercato Inter, perché Xhardin Shaqiri è un top player

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:49

Xherdan Shaqiri ai tempi del BasileaQualche estate fa (avrei iniziato volentieri ‘Un’estate fa’, ma non si tratta della scorsa estate), i media sportivi italiani erano ossessionati dal termine ‘top player’: era l’estate in cui la Juventus doveva rafforzarsi, dopo i primi due scudetti ottenuti durante la gestione Conte, nella speranza di puntare alla Champions League (dopo l’eliminazione dell’anno precedente ai quarti ad opera del Bayern Monaco poi campione). Giunsero Fernando Llorente e Carlitos Tevez e quest’ultimo divenne l’incarnazione del giocatore ‘top’, per l’indubbia esperienza internazionale e per l’elevato spessore tecnico.

Passato un tempo, messo nel dimenticatoio il termine ‘top player’, l’Inter piazza un colpo che dovrebbe riesumare il termine che tanto andava di moda: dopo aver acquistato – in prestito – il campione del Mondo in carica Lukas Podolski, la società nerazzurra ha acquistato – in prestito con obbligo di riscatto (a 15 milioni di euro, una cifra tutt’altro che eccessiva considerando lo spessore del giocatore) – l’esterno del Bayern Monaco Xherdan Shaqiri.

Classe ’91, il talento svizzero d’origini kosovare (che firmerà un contratto che lo legherà all’Inter per 4 anni e mezzo) rappresenta a tutti gli effetti un top player. Perché?

Perché Xherdan Shaqiri durante lo scorso mondiale – complice una magnifica tripletta all’Honduras nella fase a gironi – è stato uno dei talenti più fulgidi messisi in mostra durante tutta la competizione.

Perché Xherdan Shaqiri è stato inserito già nel 2010 nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata dalla rivista ‘Don Balón’. E a tutt’oggi ha soli 23 anni.

Perché Xherdan Shaqiri se non ha giocato tanto nel Bayern Monaco è perché ha avuto davanti giocatori del calibro di Franck Ribery, Arjen Robben, Thomas Müller e Mario Götze: giocatori che sono delle vere e proprie bandiere per il club bavarese e che non sono esattamente gli ultimi arrivati.

Perché Xherdan Shaqiri, a dispetto dell’essere piuttosto basso (è alto nemmeno un metro e settanta, anche se è assolutamente piazzato), è un giocatore assolutamente completo: ha corsa, scatto, dribbling, tiro, visione di gioco e un’ottima tecnica individuale.

In tutto ciò, i tifosi nerazzurri devono ringraziare Roberto Mancini che – con il suo carisma – ha dapprima imposto una nuova mentalità alla squadra, per poi imporre alla società acquisti finalmente di alto livello. E adesso, per i tifosi della Beneamata, sognare è lecito.