Cgia Mestre: 3 lavoratori su 10 si ammalano di lunedì

Lavoratori malati

 

I dati non sono recentissimi – si riferiscono, infatti, al 2012 – ma fotografano una situazione che i più maliziosi potrebbero definire squisitamente italiana. Quale? La tendenza, rilevata da uno studio della Cgia di Mestre, di molti lavoratori ad ammalarsi di lunedì.

Ma partiamo dall’inizio: nel 2012, i lavoratori dipendenti italiani che si sono ammalati almeno una volta nel corso dell’anno sono stati 6 milioni, per un totale di 106 giorni di malattia che li ha costretti a rimanere a casa. E se nel pubblico impiego, i giorni di malattia sono stati mediamente 16,7, nel privato hanno, invece, toccato quota 18,11. Ma a suscitare grande interesse è un altro dato emerso dalla ricerca condotta dal centro studi della Cgia di Mestre, ossia quello che riguarda la presentazione della maggior parte dei certificati medici il lunedì. Su oltre 13 milioni e 365 mila casi di malattia (sia nel pubblico che nel privato), più di 4 milioni – praticamente il 30,7% – sono, infatti, stati denunciati a inizio settimana.

Tanto quanto basta a incoraggiare una lettura “maliziosa” del dato, che il presidente della Cgia, Giuseppe Bortolussi, ha invece scelto di non “strumentalizzare”. “Nel fine settimana – ha detto – si concentrano le attività conviviali e quelle legate al tempo libero. Con l’avvento della crisi, inoltre, sono sempre di più coloro che per risparmiare eseguono piccoli lavori di manutenzione nel proprio giardino o nell’abitazione in cui vivono. Iniziative che, in qualche modo – ha spiegato Bortolussi – contribuiscono ad aumentare gli acciacchi degli italiani. Tenendo conto che molti medici di base il sabato e la domenica non svolgono la normale attività ambulatoriale, l’elevato numero di certificati che si riscontra al lunedì è, in gran parte, riconducibile a queste situazioni”.

Sia come sia, i lavoratori dipendenti più cagionevoli, almeno nel 2012, si sono rivelati i calabresi, con una media di 34,6 giorni di malattia. A seguire i colleghi siciliani, con 19,9 giorni di malattia; quelli campani, con 19,4 giorni di malattia e quelli pugliesi, rimasti mediamente a casa 18,8 giorni. Più in salute sono risultati, invece, i lavoratori del Trentino Alto Adige, con un numero medio di giorni di malattia pari a 15,3, mentre i dipendenti dell’Emilia Romagna sono rimasti a casa, per malanni vari, 16,3 giorni e quelli del Veneto 15,5 giorni. Come dire che il lavoratore italiano tende ad ammalarsi più al Sud che al Nord.