Coca Cola in perdita: a rischio 1.800 dipendenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:12

Coca-Cola

 

Sulle tavole delle famiglie di tutto il mondo (che hanno al loro interno almeno un bambino), la bottiglia di Coca-Cola troneggia, nelle grandi occasioni, come simbolo di festa e di speciale concessione. Un successo inarrestabile, quello della bibita gassata più popolare al mondo, che però, stando alle ultime notizie giunte da oltreoceano, dovrà presto fare i conti con la contabilità della società Coke che, oltre alla Coca Cola, produce e commercializza anche la Fanta, la Minute Made e la Powerade (solo per citarne alcune).

La multinazionale di Atlanta, lo scorso 30 settembre 2014, ha infatti registrato un calo dell’utile del 14% che ha spinto i vertici della società ad annunciare un piano di ridimensionamento che dovrebbe concludersi entro il 2019. L’obiettivo da centrare è quello di ridurre i costi di 3 miliardi di euro, anche attraverso la riduzione della forza lavoro che, stando ai beninformati, potrebbe portare al licenziamento di 1.600-1.800 dipendenti, di cui 500 basati proprio nella sede centrale di Atlanta.

A fornire qualche indiscrezione in più è stato il Wall Street Journal secondo cui l’intenzione della Coke sarebbe quella di “snellire” l’apparato burocratico-amministrativo della società chiudendo le sedi dislocate in molte importanti capitali come Hong Kong, Istanbul, Londra e Città del Messico. Ma la situazione si preannuncia talmente delicata che la multinazionale ha deciso di muoversi con grande cautela: “Non assumiamo decisioni sui posti di lavoro alla leggera – hanno dichiarato i vertici in una nota  – Ci siamo impegnati ad assicurare un trattamento equo, giusto e attento nel corso di questo processo”.

 

 

 

 

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