Morto a Roma Francesco Rosi: grande regista e sceneggiatore italiano

Roma – E’ mortimageso stamattina a 92 anni il regista Francesco Rosi, nato a Napoli il 15 novembre del 1922.

È stato uno dei grandi del cinema italiano, regista e sceneggiatore Leone d’oro alla carriera nel 2012, già Leone d’oro al Festival di Venezia per “Le mani sulla città” del 1963, nel quale denunciava le collusioni tra i diversi organi dello Stato e lo sfruttamento edilizio a Napoli; Palma d’Oro a Cannes per “Il caso Mattei” del 1972, Legione d’onore nel 2002, tributi alla carriera a Locarno e Berlino e numerosi altri riconoscimenti.

Iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo nel 1946, fu aiuto regista di Luchino Visconti. Nel 1958 diresse il suo primo lungometraggio, “La sfida”, che ottenne il consenso di pubblico e critica.

Inaugurò il filone dei film-inchiesta, del cinema ad argomento politico, narrando la vita di un malavitoso siciliano in “Salvatore Giuliano” (1962).

Nel ’79 realizzò la versione cinematografica di “Cristo si è fermato a Eboli”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi con Gian Maria Volonté, protagonista di molte sue pellicole. Nell’87 “Cronaca di una morte annunciata”, dal celebre romanzo di Gabriel García Márquez, girato in Venezuela e Colombia.

Aveva lavorato con innumerevoli attori di fama internazionale, Philippe Noiret, James Belushi, Rupert Everett, Mimi Rogers e in Italia con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ornella Muti.

Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi a Roma, dove è vissuto con la moglie Giancarla Mandelli fino al 2010 quando, in un incendio, la donna perse la vita.

Rosi sarà celebrato Lunedì 12 Gennaio in una cerimonia civile presso la Casa del cinema di Roma e alle 12 commemorato dagli amici di una vita.