Wangiri, la truffa telefonica del momento: non rispondete ai +373!

wanagiriUltimamente si stanno diffondendo notizie circa il cosiddetto ‘Wangiri‘ anche conosciuto come ‘squillo’ o ‘ping call’, un meccanismo truffaldino molto redditizio che svuota il credito telefonico del mal capitato. Tale tecnica consiste nel ricevere una telefonata da un numero straniero avente come prefisso +373 ed una volta che si intende richiamare questo numero per capire di chi si tratti, si viene reindirizzati in automatico ad una linea a pagamento dal costo di ben 1,50 € ogni 10 secondi di chiamata.

Per evitare di cadere in tali truffe, la cosa più saggia da fare è quella di non rispondere e non richiamare i numeri provenienti dall’estero o sconosciuti. In caso di dubbio sarebbe opportuno contattare il servizio clienti del proprio operatore telefonico per disattivare le sole chiamate internazionali in uscita.

Un portavoce di Vodafone a dichiarato a ‘Repubblica’ al riguardo: “In tal caso i truffatori utilizzano un computer in grado di contattare simultaneamente una grande quantità di numeri telefonici in modo casuale. I cellulari di coloro che ricevono questa telefonata, visualizzano sul display una ‘chiamata persa’. La truffa scatta quando l’utente, in buona fede, ricontatta il numero, che normalmente viene tariffato come numero premium o contiene delle pubblicità. Questo genere di frodi viene gestito da tutti gli operatori telefonici in linea con la policy della GSM Association Fraud and Security Group”. “Viene verificato se altri clienti sono stati tratti in inganno allo stesso modo, poi si contatta l’operatore dal quale è partita la chiamata e si richiede di bloccare il numero. Infine viene chiesto al cliente di presentare denuncia e si procede quindi col riaccredito della cifra contestata”.