A Febbraio censurati i siti satirici “pericolosi”. Aboliti WhatsApp e iMessage. Ecco la smentita

A Febbraio censurdownload (1)ati i siti satirici “pericolosi”- Alcuni siti web già a partire da ieri hanno diffuso la notizia, non confermata da alcuna fonte d’informazione attendibile, secondo cui a partire da Febbraio saranno posti sotto censura tutti i siti satirici ritenuti “pericolosi”.

I blog in questione hanno parlato di “effetto Charlie Hebdo”, nel senso che i gravi episodi occorsi a Parigi in questi giorni avrebbero determinato il provvedimento, da parte di Facebook, di esaminare, attraverso l’introduzione di un algoritmo, tutti i post pubblicati in rete dai siti  satirici dopodiché, una commissione ad hoc, ne valuterebbe i contenuti, decidendo sulla loro eventuale divulgazione.

Il fondatore del social, Mark Zuckerberg, sarebbe già divenuto oggetto di numerose critiche. Qualcuno avrebbe sostenuto si tratti di “[…] una vera è propria censura mascherata da controlli di sicurezza”.

A rischio sarebbero anche siti italiani quali Lercio, Prugna, Prugna Dark, Umore Maligno, Kotiomkin, Ermes Maiolica, Spinoza, Libero, Corriere del Mattino, L’osservatore romano, Il Male e altri siti della stessa risma.

Ma a parlare di questa notizia sono in realtà Blog satirici i cui articoli, o titoli contenuti al loro interno, possono essere totalmente o parzialmente inventati, o anche manipolati, a fini esclusivamente goliardici.

Ecco perché si invita sempre a verificare la veridicità delle informazioni che riportano.

Piuttosto è il premier britannico David Cameron a parlare concretamente di censura.

In risposta agli attacchi terroristici di Parigi, il Primo Ministro inglese vorrebbe abolire ogni forma di comunicazione online non intercettabile dal governo. Lo ha affermato molto chiaramente l’altro ieri, in un discorso documentato dal “The Independent”.

L’intento sarebbe quello di impedire ai terroristi di comunicare tra loro senza poter essere intercettati. Tuttavia questo comporterebbe, secondo un rappresentante dello staff tecnico dello stesso Presidente del Consiglio, l’abolizione o comunque l’indebolimento della crittografia che garantisce la sicurezza delle transazioni bancarie.

Significherebbe altresì sopprimere WhatsApp, iMessage, FaceTime, Telegram e qualunque altra applicazione di messaggeria istantanea che faccia uso di cifratura seria.

Come ha fatto notare Mikko Hypponen, esperto di sicurezza dei computer, significherebbe “bandire uno dei protocolli fondamentali di sicurezza di Internet, ovvero SSL”.

La linea dura contro il terrorismo di Cameron in sostanza non convince neppure gli esperti del settore. Attendiamo la replica degli altri paesi della UE ed eventuali altri inediti propositi.

Intanto possiamo confermare che questo tipo di libertà d’espressione non sarebbe a rischio, non per ora almeno.