Banca d’Italia: debito pubblico ancora su, a novembre oltre i 2.160 mld di euro

Debito pubblico

 

La crisi che ha fatto rallentare l’economia di molti Paesi in tutto il mondo vanta in Italia un “socio” d’eccezione: il debito pubblico. Che altro non è se non la “zavorra” che ci impedisce (insieme a molte altre cose) di riprendere la corsa. Ebbene, stando all’ultima rilevazione della Banca d’Italia, contenuta nel supplemento al bollettino statistico recentemente diffuso, il debito pubblico italiano, nello scorso mese di novembre, ha continuato a crescere (+2,6 miliardi rispetto a ottobre) toccando quota 2.160,1 miliardi di euro.

Più precisamente: il debito prodotto dallo Stato centrale sarebbe stato di 2 miliardi di euro, quello riferibile alle amministrazioni locali pari a 0,6 miliardi di euro, mentre gli Enti di previdenza avrebbero lasciato sostanzialmente invariata la situazione, non contribuendo – almeno loro – a peggiorare il quadro generale.

Non solo: dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia è emerso, inoltre, che, nei primi 10 mesi del 2014, le banche e gli istituti finanziari hanno aumentato la quantità di titoli di Stato passando rispettivamente da 397 miliardi di euro a 418 e da 375 a 406. Stesso trend per i titoli in mano agli investitori esteri, che nel mese di ottobre hanno raggiunto i 683 miliardi di euro (erano 648 a inizio 2014).

Nel complesso, stando sempre a quanto documento dalla Banca d’Italia, il deprezzamento dell’euro e la rivalutazione dei Btp (Buoni del tesoro poliennali) indicizzati hanno fatto aumentare il debito pubblico italiano di 0,3 miliardi di euro. Ma la situazione dovrebbe migliorare nell’immediato futuro: Come negli anni passati – ha spiegato Bankitalia – in dicembre il debito dovrebbe essere fortemente diminuito per effetto dell’avanzo atteso nel saldo delle amministrazioni pubbliche e per il calo delle disponibilità liquide del Tesoro”.