Europa: cresce la produzione industriale a novembre. E l’Italia supera la Germania

Produzione industriale

 

Gli ultimi dati diffusi dall’Eurostat certificano una timida ripresa della produzione industriale che, sia nella zona euro che nell’Ue a 28 Paesi, è aumentata, a novembre, dello 0,2% rispetto al mese precedente. Con una piccola soddisfazione personale per l’Italia che è riuscita, limitatamente al mese preso in considerazione, a fare meglio della Germania, registrando una crescita dello 0,3% che si è “imposta” sullo 0% racimolato dal Paese di Frau Merkel. E superando anche la Francia, la cui produzione industriale ha fatto registrare a novembre uno sconsolante -0,3%, e la Spagna, con -0,1%.

Nel dettaglio: l’aumento della produzione industriale rilevato dall’istituto di statistica europea è stato trainato dalla produzione dei beni durevoli (+1,9%), dei beni non durevoli (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,3%), mentre i beni strumentali sono scesi dello 0,2% e l‘energia dello 0,9%. A fare meglio di tutti è stata l’Irlanda, la cui produzione industriale è cresciuta, a novembre, del 4,6%, seguita dall’Ungheria (+3,3%) e dalla Croazia (+2,7%). Mentre i risultati peggiori sono stati quelli della Lituania (-2%), della Lettonia (-1,7%) e di Malta (-1,4%).

Ma se si prende in considerazione l’intero anno, le stime tornano a essere negative: la produzione industriale dell’eurozona è, infatti, calata dello 0,4% rispetto a novembre 2013, mentre quella dell’Ue è scesa dello 0,1%. Con ripercussioni particolarmente pesanti in Svezia, dove la flessione ha raggiunto il 3,9%, nei Paesi Bassi, che hanno fatto registrare un -3,5% e in Francia, con un -2,9%. A “volare” è stata, invece, la produzione industriale irlandese, cresciuta in un anno del 35,8%. Dopo di lei, a debita distanza, l’Ungheria, con un aumento del 5,8%, l’Estonia (+4,9%) e la Repubblica Ceca (+4,7%). E l’Italia? Il dato annuale ha riportato il Bel Paese nel campo dei numeri negativi, facendogli registrare un poco soddisfacente -1,8%.