Greta e Vanessa chiedono scusa all’Italia: non torneranno mai più in Siria

Greta e Van1421393488-1421393384-2essa chiedono scusa all’Italia – Finito l’incubo e archiviata l’angoscia di non conoscerne la sorte, col sollievo che il loro ritorno in Italia ha concesso alle famiglie, al governo e a tutta la nazione, si tirano le somme di quei 168 giorni di prigionia, 5 mesi nelle mani dei sequestratori, 5 mesi di buio sui quali ora occorre fare luce.

Per questo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rispettivamente 20 e 21 anni, sono state subito sentite dai magistrati della procura di Roma che indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo. Un colloquio durato due ore nella caserma dei carabinieri del Ros, effettuato subito dopo le visite mediche di rito, all’ospedale militare Celio.

Agli inquirenti le ragazze hanno detto di non aver mai ricevuto minacce di morte, né di aver subìto violenze. Hanno inoltre riferito di aver cambiato diverse basi come luogo di detenzione, ma senza mai lasciare la Siria.

Non sono state in grado di fornire elementi utili sull’identità dei rapitori, perché erano sempre a volto coperto, così come non sanno se per la loro liberazione sia stato pagato un riscatto. 12 milioni di dollari secondo quanto rivelato dalla Tv di Dubai. La notizia è poi stata ripresa dal “The Guardian”, precisando che si tratta di un’informazione non confermata e smentita anche dal governo italiano.

I verbali dell’interrogatorio delle ragazze sono stati secretati e i magistrati hanno fatto sapere che dovranno ascoltarle di nuovo.

La Repubblica di oggi ha riportato le scuse delle due giovani volontarie ai familiari e all’Italia. La più giovane, Greta, ha detto piangendo: “[…] ci scusiamo entrambe, con voi e con tutta l’Italia. Non tornerò mai più in Siria”.

Vanessa invece, con un filo di voce, ha ammesso “Eravamo andate laggiù solo per aiutare i bambini, quello era l’obiettivo del nostro viaggio. Un viaggio organizzato con troppa leggerezza […] abbiamo sbagliato a farlo in quel modo”.

Intanto alcuni quotidiani online sollevano dubbi sulla vicenda, paventando che le due ragazze italiane siano legate ai servizi segreti italiani. Se l’indiscrezione venisse confermata, il dato sarebbe davvero sconcertante.