Scoperti i resti di sei vampiri in un cimitero polacco

vampiriRecentemente alcuni archeologi polacchi hanno trovato nei pressi di un cantiere edile sito a sud della Polonia, i resti di sei corpi con il cranio tra le gambe, un tipo di sepoltura usata anticamente per seppellire coloro i quali venivano accusati di vampirismo. Tempo fa era in uso la pratica di seppellire coloro che venivano accusati di vampirismo, dopo la decapitazione o la forca, posizionando il cranio tra le gambe.

Lo studio intitolato ‘Apotropaic Practices and the Undead: A Biogeochemical Assessment of Deviant Burials in Post-Medieval Poland’, pubblicato dal professor Lesley Gregorick fornisce una spiegazione scientifica in merito alle modalità di sepoltura di alcuni cadaveri della Polonia e l’Europa dell’Est del periodo medioevale e tardo-medioevale. In questo studio sono stati analizzate 285 tombe del cimitero di di Drawsko, in cui sono state ritrovate sei sepolture “inusuali”. Nelle sei tombe a differenza delle altre, i corpi prima di essere inumati sono stati sepolti inserendo delle pietre in bocca o un falcetto posizionato alla base del collo, per impedire al presunto vampiro di uscire dalla tomba ed uccidere i vivi perché il falcetto lo avrebbe decapitato in caso di risveglio. Si tratta di pratiche e riti medievali che venivano allora impiegati per coloro che venivano sospettati di essere dei vampiri.

In merito ai numerosi resti di presunti vampiri ritrovati nei paesi slavi, Bozidhar Dimitrov, direttore del museo nazionale di Bulgaria, ha dichiarato: “Mostrano una pratica che era comune in alcuni villaggi bulgari fino al primo decennio del ventesimo secolo”.